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D’Amico chiude alla cessione dei big, ma l’UEFA cambia il mercato della Roma: «Dobbiamo rivedere gli obiettivi»

La Roma non sembra intenzionata a sacrificare uno dei suoi giocatori più importanti nell’ultima settimana di mercato. A chiarire la posizione del club è stato Tony D’Amico, che nella sua prima intervista da direttore sportivo giallorosso ha affrontato a DAZN uno dei temi più delicati di questi ultimi giorni: i vincoli imposti dal settlement agreement con l’UEFA e le conseguenze sulle operazioni in entrata.

D’Amico ha ammesso che i parametri economici ai quali deve sottostare la società possono costringere la dirigenza a «cambiare obiettivi» e modificare strategie già impostate. Allo stesso tempo, però, il ds ha definito complicato immaginare una cessione a una settimana dalla chiusura del mercato.

Niente sacrificio di un big, ma cambia la strategia

Un’indicazione importante soprattutto dopo le numerose indiscrezioni circolate durante l’estate sui possibili sacrifici eccellenti. Salvo offerte o scenari oggi non previsti, la Roma sembra intenzionata a conservare l’ossatura della squadra e a completare il mercato lavorando sulle risorse disponibili. Il problema diventa quindi trovare il punto d’incontro tra le necessità tecniche di Gian Piero Gasperini e quelle finanziarie del club.

Dopo il 4-0 inflitto alla Fiorentina, lo stesso allenatore ha sottolineato come sia «assolutamente necessario» inserire ancora qualche giocatore. La Roma dovrà affrontare Serie A, Champions League e Coppa Italia e Gasperini considera indispensabile aumentare ulteriormente profondità e alternative.

L’ultimo colpo dipende dai paletti UEFA

L’obiettivo principale rimane un rinforzo offensivo, ma proprio le parole di D’Amico spiegano perché alcune piste possano diventare improvvisamente percorribili e altre essere abbandonate nonostante il gradimento tecnico. Il direttore sportivo non ha confermato i nomi di Jamie Bynoe-Gittens e Malick Fofana, evitando di fornire indicazioni sul profilo sul quale la Roma concentrerà l’assalto finale.

La linea, però, appare definita: nessuna grande cessione programmata per finanziare il mercato, ma l’obbligo di individuare un’operazione compatibile con i parametri UEFA. Dopo aver costruito una squadra capace di debuttare con quattro gol alla Fiorentina, l’ultima settimana di D’Amico sarà quindi una corsa contro il tempo: dare a Gasperini ciò che ancora chiede senza oltrepassare i confini economici imposti alla società.

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