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UEFA, multa da 6 milioni alla Roma: ecco perché i Friedkin possono sorridere nonostante la sanzione

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La UEFA ha ufficializzato le sanzioni relative al monitoraggio finanziario dei club europei e tra le società coinvolte figura anche la Roma. Il club giallorosso dovrà infatti versare una multa complessiva di 6 milioni di euro, una cifra che rappresenta comunque un segnale incoraggiante rispetto alla situazione ereditata dalla proprietà Friedkin negli anni precedenti.

Nel dettaglio, la sanzione è composta da due diverse violazioni. Due milioni di euro sono legati al lieve superamento dell’obiettivo intermedio previsto per l’esercizio finanziario concluso nel 2025, mentre i restanti quattro milioni derivano dal mancato rispetto del rapporto tra costi della rosa e ricavi, che nell’anno solare 2025 ha superato la soglia del 70% fissata dalla UEFA.

Una multa che conferma i progressi

Se da un lato la sanzione rappresenta inevitabilmente una voce di costo aggiuntiva, dall’altro testimonia anche il percorso di risanamento intrapreso dalla Roma negli ultimi anni. A Nyon, infatti, la posizione del club viene oggi considerata sensibilmente migliorata rispetto al passato.

La gestione di Ryan e Dan Friedkin ha progressivamente ridotto il deficit accumulato negli anni precedenti, intervenendo sia sul monte ingaggi sia sulla sostenibilità complessiva del progetto sportivo. Non è un caso che, nelle valutazioni UEFA, la situazione giallorossa venga ritenuta in costante evoluzione positiva.

Il 30 giugno resta decisivo

La multa arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per la Roma, impegnata a completare alcune operazioni di mercato entro il 30 giugno per chiudere definitivamente il percorso previsto dal settlement agreement sottoscritto con la UEFA. L’obiettivo della società resta quello di evitare l’estensione dell’accordo e tornare ad avere maggiore libertà operativa nelle prossime sessioni di mercato. Per questo motivo le prossime settimane saranno decisive sia sul fronte delle cessioni sia su quello delle entrate straordinarie.

Rispetto agli scenari più pessimisti ipotizzati negli ultimi mesi, però, la sanzione da 6 milioni può essere letta come un segnale incoraggiante: la Roma è ancora sotto osservazione, ma il percorso verso il riequilibrio economico sembra ormai avviato nella direzione giusta.

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