Konstantinos Koulierakis si presenta al mondo Roma. Il difensore greco, arrivato da pochi giorni nella Capitale, ha raccontato le prime sensazioni in giallorosso in un’intervista esclusiva a Tele Radio Stereo soffermandosi sui motivi che lo hanno spinto a scegliere il club, sul ruolo avuto da Kostas Manolas e sulle aspettative nei confronti del lavoro con Gian Piero Gasperini.
L’impatto con il nuovo ambiente è stato immediatamente positivo: “Sto molto bene, ringrazio tutti per la calda accoglienza che mi hanno riservato. È vero, sono qui da solo pochi giorni ma mi sento perfettamente a mio agio con tutti i compagni e con lo staff”.
Quando la Roma si è fatta avanti, il centrale non ha avuto esitazioni: “Quando la Roma mi ha chiamato non ci ho pensato due volte. La Roma è uno dei club più importanti in Italia e ha una tifoseria incredibile, parliamo di una squadra che sta facendo molto bene e che punta sempre in alto”.
Importante anche il confronto con Kostas Manolas, che negli anni scorsi ha lasciato un segno profondo nella storia recente del club: “Abbiamo parlato durante l’estate, ci sentiamo spesso al telefono e qualche volta, immaginando quale fosse la destinazione adatta per me, gli ho spiegato quanto avrei gradito una squadra di Serie A. Per fortuna alla fine è arrivata la Roma e lui mi ha detto che sarebbe stato un passo molto importante nella mia carriera”.
Tra i fattori decisivi nella scelta c’è stato anche Gian Piero Gasperini. Koulierakis vede nel tecnico il profilo ideale per valorizzare le proprie qualità: “Uno degli altri motivi per cui ho scelto la Roma è stato per l’allenatore e per il suo sistema di gioco, perché penso che sia particolarmente adatto alle mie caratteristiche, in particolare come centrale di sinistra”.
Il greco ha inoltre raccontato il confronto avuto con Kostas Tsimikas: “Ho parlato con Tsimikas del club e dell’allenatore e mi ha spiegato quanto sia esigente, ma abbiamo visto tutti quanto bene ha fatto negli ultimi anni in Italia e anche in Europa con l’Atalanta. So che sarà dura, ma con un mister di successo come questo i presupposti sono i migliori”.
Ripercorrendo le tappe della sua crescita, il difensore ha evidenziato ciò che ogni esperienza gli ha lasciato: “Ho giocato in tre squadre diverse, Paok, Wolfsburg e ora la Roma. Nel Paok sono cresciuto, ci ho giocato da quando avevo 18 anni. In Grecia la gente non vede l’ora di andare allo stadio il weekend, dalla Germania ho acquisito intensità e dalla Serie A mi aspetto tanta passione e l’accortezza tattica”.
Infine, uno sguardo al futuro e agli obiettivi personali: “Devo migliorare tutto, anche dove sono già forte. Voglio aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi. Mi piacciono il tennis e il padel, sono una persona tranquilla ma ho uno spirito combattivo. Due cose mi hanno sempre mosso: Dio e la famiglia”.





