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SPUNTO E A CAPO: uccellacci, il primo pareggio per… catastrofisti

Speriamo che il caldo non imiti gli uccellacci, che poco prima di metà settembre sono tornati a volteggiare su Roma, al primo pareggio stagionale. È bastato il gol di Brown per fare uscire dalle gabbie chi era stato silenziato dalla partenza sprint in campionato. L’esercito dei catastrofisti, gli autori di genere letterario vagamente jettatorio, gli adepti del malaugurio.

Tutte le ombre gettate sulla Roma

Quelli che, non contenti di avere annunciato cessioni entro il trenta giugno, non appagati dall’avere considerato inspiegabili gli acquisti di Castro e Balerdi, hanno deciso di abbandonare il nido per riprendere fiato. E allora eccoli, in volo, gli ammirevoli tentativi di gettare ombre sulla Roma e su Gasperini: il pareggio di Istanbul certifica che la Roma in campionato non ha affrontato squadre di livello; Malen si è inceppato; Mora è questo, un ex panchinaro del Porto che non può giocare a certi livelli; Gasperini non dice niente perché prima sbraitava soltanto per andare contro “Ricky”; Mancini è finito; Wesley ha la testa da un’altra parte; Kone non festeggia i gol coi compagni chissà perché…; Gasperini ha sbagliato le sostituzioni; a Gasperini è venuto il braccino perché quando esce l’inceppato Malen fa entrare il suo amico De Roon e non Castro (cosa che fa ridere se detto da chi definiva Castro un acquisto inspiegabile); Gasperini ha fatto giocare Rensch soltanto per riconoscenza commettendo un grave errore.

L’Armata Brancaleone non demorde

Ogni commento è superfluo. L’Armata Brancaleone non demorde.

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