Ma quale rivoluzione. In un mese, tutto sembra già cambiato. O meglio: tutto sembra già finito. Come scritto da Davide Stoppini sul Corriere della Sera, di quella voglia di stravolgere la Roma annunciata dopo la disfatta contro l’Inter non è rimasta traccia. Nel frattempo è cambiato il baricentro del potere. Gasperini ha preso in mano la squadra e, con essa, anche la direzione tecnica del progetto. E quando un allenatore assume questo tipo di centralità, diventa difficile immaginare una rivoluzione fatta di tanti volti nuovi.
Ryan Friedkin è atteso a Trigoria per confrontarsi proprio con Gasperini e con gli uomini chiave del club. Come riportato dal Corriere della Sera, le riunioni potrebbero andare in scena a breve, anche se la vigilia della sfida contro la Fiorentina impone cautela nei tempi. Una partita che, oltre al campo, pesa anche sui conti: il piazzamento finale inciderà sulle plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno.
Pellegrini, Celik e Dybala: scenari aperti
Se davvero la rivoluzione è stata ridimensionata, allora cambia anche il destino di diversi giocatori. A eccezione di Stephan El Shaarawy, gli altri big restano in bilico, ma con concrete possibilità di permanenza.
Il più vicino a restare è Lorenzo Pellegrini, con cui si lavora per trovare un accordo a cifre più basse e con lui dovrebbero arrivare anche i prolungamenti annunciati da tempo di Mancini e Cristante. Più sorprendente il caso di Zeki Celik: accostato a Inter e Juventus e seguito anche in Premier League, non ha ancora chiuso con nessuno. Anzi, ha promesso a Gasperini di aspettare la Roma.
Il club sta facendo le sue valutazioni: confermarlo potrebbe essere più conveniente che cercare sul mercato un profilo simile. E poi c’è Paulo Dybala. L’addio non è più così scontato. L’argentino non vuole lasciare e la Roma sta pensando a una nuova proposta, con una parte fissa e bonus legati alle presenze.





