Non accenna a placarsi l’emergenza infortuni in casa Roma, e anche la sfida contro l’Atalanta ha lasciato strascichi pesanti. A fermarsi nel corso della gara sono stati prima Mancini e poi Rensch, due segnali che confermano quanto il margine sia ormai ridotto al minimo.
Il centrale ha chiesto il cambio intorno all’ora di gioco per un indurimento muscolare che, dalle prime valutazioni, non dovrebbe destare particolare preoccupazione. Una sostituzione più legata alla gestione che a un reale allarme, anche se in questa fase ogni minimo segnale viene monitorato con attenzione.
Più delicata, invece, la situazione di Rensch. Il terzino olandese ha abbandonato il campo per una sospetta lesione al flessore e gli esami strumentali chiariranno l’entità del problema. Se i timori dovessero essere confermati, il rischio è quello di uno stop lungo, con la concreta possibilità di aver già concluso la stagione.
In un contesto così complicato, arrivano però anche segnali incoraggianti sul fronte dei recuperi. Come riportato da La Gazzetta dello Sport e confermato in conferenza da Gian Piero Gasperini, alcuni rientri iniziano a intravedersi. Più distante resta Lorenzo Pellegrini, mentre Manu Koné, Paulo Dybala e Wesley sono considerati “in dirittura”.
Dybala dovrebbe tornare gradualmente in gruppo già nei prossimi giorni, mentre per Koné si ragiona tra fine aprile e inizio maggio. La trasferta di Bologna può rappresentare un primo punto di svolta, ma la parola d’ordine resta prudenza: forzare i tempi, ora, significherebbe rischiare di alimentare ulteriormente un’emergenza che sembra non avere fine.





