Il silenzio che avvolge Trigoria non è casuale. È strategico. E soprattutto è il segnale più evidente di una rivoluzione ormai inevitabile. In casa Roma si respira un’aria pesante, figlia delle ultime decisioni della proprietà americana e di un equilibrio interno definitivamente saltato.
Al centro della scena c’è la rottura tra Gasperini e Massara, un rapporto mai realmente decollato e oggi arrivato al punto di non ritorno. Una frattura che ha già prodotto un effetto concreto – l’allontanamento di Ranieri – e che ora rischia di travolgere definitivamente l’assetto dirigenziale del club.
Secondo quanto ricostruito da Corriere e Gazzetta dello Sport, il tecnico avrebbe espresso chiaramente la necessità di lavorare con un profilo diverso, con cui costruire una visione condivisa sul mercato e sul futuro della squadra.
La linea verde e i nuovi nomi per il dopo Massara
Il nodo centrale resta proprio questo: la visione. Massara, infatti, ha operato nel rispetto dei parametri imposti dalla proprietà, puntando su profili giovani e sostenibili come Robinio Vaz piuttosto che su investimenti più onerosi come Giacomo Raspadori. Una strategia coerente con la linea dei Friedkin, ma evidentemente non in sintonia con le esigenze tecniche di Gasperini.
Da qui nasce l’idea di un nuovo direttore sportivo, più allineato con il progetto dell’allenatore ma anche capace di muoversi nel solco del player trading e della valorizzazione degli Under.
In cima alla lista, come riportato dal Corriere dello Sport, c’è Giovanni Manna, oggi al Napoli ma stimato per il lavoro svolto con la Juventus Next Gen. Restano sullo sfondo anche le alternative Sean Sogliano e Cristiano Giuntoli, profili diversi ma accomunati da una forte esperienza nella costruzione e valorizzazione delle rose.





