Roma cinica e letale: il primo tempo indirizza la gara
La Roma vince e convince al Dall’Ara, portando a casa tre punti importanti nella corsa Champions. La squadra di Gian Piero Gasperini supera il Bologna con un netto 2-0 costruito interamente nel primo tempo, grazie alle reti di El Aynaoui e Malen.
Bastano pochi minuti per capire l’inerzia della partita. Al 7’ i giallorossi colpiscono subito: errore grave della difesa rossoblù, El Aynaoui recupera e serve Malen che entra in area e batte il portiere con un preciso rasoterra. È il vantaggio che premia un approccio deciso e aggressivo.
Il Bologna prova a reagire affidandosi al possesso e alle iniziative di Orsolini, che al 31’ ha una grande occasione ma trova la risposta di Svilar. I padroni di casa tengono il pallino del gioco ma faticano a trovare varchi, mentre la Roma resta sempre pericolosa in transizione.
Nel finale di tempo arriva il colpo che indirizza definitivamente la gara: contropiede perfetto e questa volta è Malen a servire El Aynaoui per lo 0-2. Difesa del Bologna ancora in grande difficoltà e Roma spietata.
Gestione e solidità: la Roma resiste e chiude i conti
Nella ripresa il copione cambia. Il Bologna alza il ritmo e prova a riaprire la partita, creando diverse occasioni soprattutto con Orsolini. La più clamorosa arriva al 60’, quando l’esterno colpisce la traversa a portiere battuto.
I rossoblù spingono con continuità, coinvolgendo anche Odgaard e Ferguson, ma trovano sempre una Roma compatta, attenta e pronta a chiudere ogni spazio. È una gestione matura, quasi “gasperiniana” nella sua evoluzione: meno frenesia e più controllo.
Gasperini si affida anche alla panchina e ritrova Paulo Dybala, rientrato nel finale per mettere minuti nelle gambe. I giallorossi abbassano il ritmo, difendono con ordine e portano a casa una vittoria fondamentale.
Il 2-0 finale racconta perfettamente la partita: Roma concreta, Bologna troppo fragile dietro e poco lucido sotto porta. Tre punti che tengono viva la rincorsa Champions e che, soprattutto, danno un segnale chiaro in un momento delicatissimo fuori dal campo.






