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SUPERMERCATO TRIGORIA

supermarket trigoria

La Roma Lines Seta senza ali, scatena discussioni in famiglia, come quando l’uomo nel 2026 si ritrova a fare la spesa senza avere, per retaggi sbagliati, cognizione di causa sulle caratteristiche degli assorbenti. O come quando i dirigenti scelgono un allenatore che basa le sue fortune sulle ali, e gli portano a casa due buste, contenenti Bailey e Zaragoza.

La conseguenza è che a metà aprile a Trigoria sembra di stare fra le corsie del supermarket, dove i promoter propongono il due per uno in super offerta: se lasci nello scaffale il detersivo per la lavatrice di marca Gasperini e ti diamo in cambio i due fustini Ranieri e Massara. Mentre sei in fila alla cassa, l’occhio cade sulla carta prepagata con cui pagare in sicurezza l’abbonamento on line versione del sito specializzato che permette, in modo più dettagliato rispetto a quelli free, di scandagliare i voli mondiali degli aerei.

Hai visto mai che ci fosse da seguire la rotta della flotta di famiglia degli americani che i bene informati dicono sia pronta a volare per atterrare a Ciampino per tagliare teste e nominare nuovi allenatori, consulenti e dirigenti? Quei prepagate che per anni hanno attirato l’attenzione in bella mostra nell’espositore accanto alle mentine, alla gomma del ponte, alle barrette energetiche e alle ricariche telefoniche. C’è poi in prospettiva la speranza mai celata di non dover pescare nell’angolo delle offerte per fare la squadra nell’anno del centenario, perché spesso nelle mitologiche ceste trovi il CD dell’ultimo concerto di Mino Reitano, il cofanetto contenente Il Gladiatore in blue ray, il set di spugnette infeltrite e ramine a novantanove centesimi per lavare i piatti e un paio di finte Converse. Il problema è che Trigoria in queste settimane fa acqua da tutte le parti, mentre nei supermercati l’acqua, genere di prima necessità, la trovi sempre nel punto più distante dall’ingresso.

Strategia di marketing: per arrivare all’acqua, devi obbligatoriamente passare fra mille corsie, che ti invoglieranno ad acquistare prodotti alimentari e per la casa, a cui neanche stavi pensando quando sei uscito per fare la spesa. L’importante è saperla fare, la spesa. Se pensi di portarti a casa Gasperini ma poi scopri di non conoscerlo abbastanza, sei come il sedicente chef amatoriale che invita gli amici per la carbonara ma poi al banco frigo compra i cubetti di pancetta al posto del guanciale e la bustina da ottanta grammi in offerta con il misterioso mix di formaggi al posto del pecorino romano. Se infine il presidente sarà davvero tornato per fare lo shampoo a qualcuno, si presti attenzione. Pure se gli “sciampo” sono frequenti, bisogna comprarli di marca buona, perché spesso quelli in offerta quantomeno danneggiano le punte.

E la Roma in quel reparto ha già subito troppi danni, e ha già fatto scorta nella parafarmacia del supermercato di bende, cerotti, pomate e antidolorifici naturali.

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