Gian Piero Gasperini come non si era mai visto. Alla vigilia di Roma-Atalanta, il tecnico giallorosso è stato protagonista di una conferenza stampa carica di tensione, culminata in un momento di forte emozione che ha lasciato il segno.
Dopo circa mezz’ora di intervento, tra domande serrate e un clima pesante, l’allenatore si è lasciato andare ricordando i suoi anni all’Atalanta e quella compattezza ambientale che, a suo dire, aveva fatto la differenza. Il riferimento diretto anche alla figura di Antonio Percassi, simbolo di una società unita e presente, ha fatto traboccare definitivamente il vaso.
“Non sono una brutta persona”
Poco prima di interrompere la conferenza, Gasperini aveva voluto difendere se stesso:
«Non sono una brutta persona se sono stato 9 anni a Bergamo e 8 a Genova».
Parole che raccontano un disagio evidente, maturato nel corso delle ultime settimane tra tensioni interne e critiche.
L’uscita improvvisa
Subito dopo, visibilmente commosso, con la voce spezzata, Gasperini si è alzato e ha lasciato la sala stampa. Un’uscita improvvisa, accompagnata da un gesto che fotografa il momento: una porta sbattuta con forza prima di allontanarsi.






