La Roma ha compiuto il passo più importante verso la realizzazione del nuovo stadio di Pietralata. Dopo settimane di modifiche, verifiche tecniche e rifiniture progettuali, nella mattinata di ieri il club giallorosso ha inviato ufficialmente il progetto definitivo alle istituzioni competenti, aprendo così l’ultima fase dell’iter autorizzativo. I documenti sono stati trasmessi tramite una tripla PEC indirizzata al commissario straordinario per gli stadi UEFA 2032, al Comune di Roma e alla Regione Lazio.
Parte l’ultima fase per l’approvazione
All’interno della documentazione è contenuta anche la richiesta formale per avviare la conferenza di servizi decisoria e il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), passaggi fondamentali per arrivare all’approvazione finale del progetto.
Se l’iter dovesse procedere senza rallentamenti o ostacoli burocratici, il via libera definitivo aprirebbe concretamente la strada all’inizio dei lavori per il nuovo impianto giallorosso.
Il destinatario principale della comunicazione è il commissario straordinario Massimo Sessa, nominato dal Governo per coordinare gli interventi legati agli Europei UEFA 2032 e seguire tutte le procedure riguardanti gli impianti sportivi coinvolti.
Il ruolo del commissario e i prossimi passaggi
Negli ultimi mesi Sessa ha lavorato insieme a Comune e Regione Lazio per definire la convenzione che disciplinerà la collaborazione tra le varie istituzioni coinvolte nel progetto di Pietralata.
Tra i compiti del commissario rientrano il coordinamento dell’intero iter tecnico e amministrativo, la gestione delle procedure urbanistiche e ambientali e soprattutto la convocazione delle conferenze di servizi necessarie all’approvazione definitiva.
Dopo l’invio del progetto, il prossimo passaggio sarà proprio la convocazione delle prime sedute tecniche, che dovrebbero svolgersi inizialmente in presenza presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di via Nomentana, per poi eventualmente proseguire anche in videoconferenza.





