José Mourinho torna a parlare della Roma e lo fa con parole che pesano, perché arrivano a distanza di tempo ma con un’intensità che non lascia spazio a interpretazioni.
In un’intervista rilasciata a Il Giornale, lo Special One ha ripercorso la sua esperienza in giallorosso, lasciandosi andare a una dichiarazione forte: “Per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera”. Un’affermazione che sorprende se si considera il palmarès dell’allenatore portoghese, ma che racconta il legame profondo costruito con l’ambiente romanista.
“Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori”.
La Conference e la difesa dei tifosi
Mourinho ha poi ricordato la vittoria della Conference League, sottolineando l’unicità di quel trionfo: “Quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così”.
Parole che si accompagnano a una presa di posizione netta in difesa dei tifosi: “Nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare”.
Un messaggio chiaro, che rafforza ulteriormente il legame tra Mourinho e la piazza romanista.
Il futuro e l’obiettivo Champions
Sul futuro, Mourinho non lascia spazio a speculazioni: “Il mio prossimo traguardo è portare il Benfica in Champions”. Niente Real Madrid o Juventus, almeno per ora.
La sua testa è tutta lì, ma il cuore – almeno per un attimo – è tornato a Roma.






