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Capello sorprende: “Totti? Al livello di Del Piero. Ma Baggio era il più forte dopo Rivera”

capello roma

Fabio Capello torna a parlare della Roma e dello storico Scudetto del 2001, raccontando alcuni retroscena poco conosciuti di quella stagione e soffermandosi anche sui grandi numeri 10 del calcio italiano. L’ex tecnico giallorosso, intervistato dal Corriere della Sera, ha ripercorso uno dei capitoli più importanti della sua carriera, svelando aneddoti che ancora oggi fanno discutere.

“Lo Scudetto? Ci serviva Batistuta”

Capello ha ricordato la costruzione della squadra campione d’Italia, sottolineando il ruolo decisivo dell’allora presidente giallorosso e l’arrivo di Gabriel Batistuta.

“Il presidente ha creduto in me. Ci serviva un centravanti e abbiamo chiamato Batistuta, anche se sapevamo che aveva problemi alle ginocchia. Abbiamo costruito una grande squadra”, ha spiegato l’ex allenatore.

Nel corso dell’intervista ha poi raccontato un curioso episodio legato a Francesco Totti: “Io non ho mai avuto un procuratore, non volevo dare una percentuale del mio guadagno a qualcuno. Lo dissi anche a Totti, credo che ci abbia ragionato su”.

Il rimpianto della festa Scudetto

Uno dei passaggi più sorprendenti riguarda però i festeggiamenti per il titolo conquistato nel 2001. Capello ha confessato di non aver partecipato alla festa ufficiale organizzata dalla società.

“Una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Avevamo rischiato di perdere lo Scudetto contro il Parma per colpa dei tifosi che avevano invaso il campo. Alla fine chiesi dove avremmo festeggiato e mi dissero che avremmo dovuto aspettare qualche giorno perché c’erano i politici. Io avevo già prenotato un viaggio per il Perù e partii”.

Totti, Del Piero e Baggio: la classifica di Capello

Interessante anche il confronto tra alcuni dei più grandi fantasisti italiani. Per Capello il più forte resta Roberto Baggio.

“Dopo Rivera, Baggio era il più bravo di tutti”, ha dichiarato l’ex tecnico, spiegando però come i problemi alle ginocchia ne abbiano limitato la carriera.

Nella sua personale graduatoria, Alessandro Del Piero e Francesco Totti occupano lo stesso gradino del podio. “Del Piero lo metto al terzo posto, a pari merito con Totti. Cassano aveva più qualità negli ultimi venti metri. Totti, però, quando riceveva la palla a centrocampo era di un altro livello”.

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