Donyell Malen continua a trascinare la Roma sul campo, ma intanto dall’Olanda arrivano racconti che spiegano perfettamente perché il talento del numero 14 fosse evidente già da bambino. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, René de Kort, uno dei suoi primi allenatori al VV Succes, ha ricordato i primissimi passi calcistici dell’attaccante giallorosso.
“A cinque anni era già diverso dagli altri”
Le parole di de Kort raccontano un talento evidente fin dall’infanzia: “Si capiva già a 5 anni che aveva qualcosa in più rispetto agli altri”. L’allenatore ha poi ricordato alcuni episodi emblematici: “Lo notavamo perché si metteva a palleggiare a bordocampo aspettando di giocare. Quando ha cominciato a giocare le partite la sua squadra non ha più smesso di vincere”. E ancora: “Prendeva palla, cominciava a dribblare tutti i giocatori in campo e segnava. Avversari alti, bassi, più grossi, non importava: nascondeva la palla a tutti”.

nella foto: esultanza gol Donyell Malen
Il legame con il nonno e l’aiuto al suo vecchio club
Importante nella crescita di Malen è stato anche il rapporto con il nonno Joop. “Era il suo migliore amico. Stava sempre con lui a giocare a calcio”, ha raccontato ancora de Kort. Anche Raymond Leever, presidente del VV Succes, ha voluto ricordare con orgoglio il percorso dell’attaccante romanista: “Donny occupa ancora un posto speciale all’interno del club. Rappresenta un’ispirazione e la dimostrazione che i sogni possono diventare realtà, anche partendo da un piccolo club dilettantistico come il nostro”. Infine, il dirigente ha svelato anche un gesto importante compiuto recentemente dal giocatore: “Ha sostenuto il Succes con una generosa donazione per aiutarci a realizzare il nuovo progetto di illuminazione LED per i campi”.





