Un investimento per il futuro
Premessa: Ziolkowski è un giovane e valido difensore che la Roma ha fatto bene a comprare a cifre basse nell’agosto del duemilaventicinque. Buona intuizione di Massara, che lo prese in virtù di quanto dimostrato in Polonia. Con la necessità però di crescere, altrove, avendo più spazio, perché dopo un anno Gasperini ha indicato al nuovo referente di mercato altri elementi, già pronti, per aumentare il valore della rosa anche in assenza di chi è sempre stato titolare.
Il senso dell’arrivo di Balerdi
Oltre a Koulierakis è arrivato, quasi a fine mercato, Balerdi, già capitano del Marsiglia. Dando il via ai piagnistei finali di un agosto che ha visto mitigare la siccità estiva con le lacrime e i travasi di succhi biliari di chi non ha mai mancato occasione per sparare a zero sul mercato della Roma. “C’avemo Ziorchoschi, che senso ha darlo via e spendere soldi per Balerdi?”.
Il senso che la Roma sta spiegando anche ai più duri di comprendonio in queste prime settimane stagionali. Ziolkowski forse un giorno tornerà e sarà pronto per contendere ai compagni una maglia da titolare. Oppure rappresenterà un’utile plusvalenza per le casse societarie.
Le bocciature diventate improvvisamente elogi
Oggi serve Belardi, ma oggi è troppo facile esaltarlo. Soprattutto stride che a farlo siano anche quelli che bocciavano il suo arrivo sapendo a malapena che si chiamasse Balerdi e non Belardi. Non contenti, prima di Torino-Roma invocavano l’argentino al posto di Mancini, considerato bollito e da rottamare per un paio di errori contro l’Atalanta e il Fenerbahce.
Mancini che ha sfoggiato una prova monumentale a Torino. Ma ai masochisti mediatici le figuracce evidentemente provocano eccitazione.





