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SPUNTO E CAPO: MALEN, IL FIGLIO DI ROMARIO

Malen, centravanti per natura

Chi conosce bene Malen dai tempi del PSV, fine decennio scorso, non aveva dubbi sulla riuscita dell’operazione condotta in porto in pochi giorni dalla Roma lo scorso gennaio. E ride forte quando legge e sente dire che trattasi di un esterno adattato a punta centrale. Malen è un cane da tartufo, cerca e trova il gol muovendosi come un serpente dentro l’area, abbinando senso realizzativo a tecnica e verticalità.

Da Vialli e Higuain fino al “serpente”

Molti gli accostamenti a grandi bomber del passato. Da Vialli a, ultimo paragone avallato da Gasperini nel post Lecce-Roma, Higuain. L’invito, per i più giovani, è per andare a vedere su YouTube Romario. Uno dei più forti attaccanti degli ultimi quarant’anni. Il serpente. Fisico compatto, elastico, baricentro basso, tecnico, rapidissimo, attratto da una calamita piazzata nella porta avversaria, micidiale nel primo controllo con cui tagliava fuori qualsiasi avversario.

Un paragone stilistico, non una provocazione

I più superficiali contesteranno: e che vuoi paragonare Malen a Romario? No. Rileggere la premessa: Romario è stato uno dei più forti di ogni epoca. Ma cercando un abbinamento con un big della storia, il più calzante è proprio col brasiliano. Anche per fattezze fisiche.

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