Matias Soulé continua a essere uno dei nomi più caldi del mercato della Roma, ma al momento la trattativa con il Borussia Dortmund non registra sviluppi significativi. Come riportato da Il Messaggero, il club giallonero resta interessato all’argentino, ma non ha ancora compiuto passi concreti per avvicinarsi alle richieste economiche formulate dalla società giallorossa.
La Roma fa muro: servono 40 milioni
A Trigoria la posizione è chiara. Soulé viene considerato uno dei patrimoni tecnici ed economici più importanti della rosa e la valutazione fissata dal club si aggira attorno ai 40 milioni di euro. Una cifra che consentirebbe alla Roma di realizzare una plusvalenza importante e di affrontare con maggiore serenità le questioni legate al bilancio e agli obiettivi finanziari imposti dalla UEFA.
Proprio questa richiesta rappresenta il principale ostacolo all’operazione. Il Borussia Dortmund, storicamente molto attento agli investimenti, non sembra intenzionato al momento a spingersi fino a quelle cifre per il classe 2003.
Premier e Arabia restano sullo sfondo
La situazione è simile anche per Aston Villa e Bournemouth, che hanno effettuato diversi sondaggi senza però trasformare l’interesse in una trattativa vera e propria. Nelle ultime ore, invece, sono tornati a muoversi alcuni club sauditi. Per le società della Saudi Pro League l’aspetto economico non rappresenterebbe un problema, ma l’eventuale operazione dipenderebbe soprattutto dalla volontà del giocatore.
Soulé, infatti, ha sempre dato priorità alla permanenza nei principali campionati europei e non è scontato che possa prendere in considerazione un trasferimento lontano dal calcio che conta a soli 23 anni.
La Roma aspetta l’offerta giusta
Per il momento la società giallorossa mantiene una linea molto chiara: nessuna svendita. Soulé resta sul mercato, ma soltanto alle condizioni stabilite dal club. Il Borussia Dortmund osserva, la Premier monitora e l’Arabia si informa. La sensazione è che il futuro dell’argentino si deciderà nelle ultime settimane di mercato, quando le pretendenti saranno chiamate a trasformare l’interesse in offerte concrete.








