Un gesto concreto, lontano dal campo ma perfettamente in linea con i valori di un club che guarda anche al sociale. In occasione della Festa del Papà, la Roma ha fatto visita al carcere di Rebibbia, regalando qualche ora di leggerezza a un gruppo di detenuti.
Il comunicato del club
Attraverso una nota ufficiale, la società giallorossa ha raccontato l’iniziativa:
“Ci sono luoghi, come gli istituti di pena, dove la passione per i colori giallorossi aiuta a passare il tempo e a creare legami nell’impossibilità di vivere quotidianamente quelli con gli affetti più cari. L’ascolto di una radiocronaca, la condivisione di ricordi di stadio e una partita a calcetto sono attività che consentono di trascorrere giornate diverse mentre si sconta la pena”.
Nel giorno del 19 marzo, il club ha voluto offrire un momento speciale: “Per questo motivo, in occasione della Festa del Papà, il Club ha voluto portare qualche ora di conforto e spensieratezza all’interno della Casa di Reclusione di Roma Rebibbia”.
Alla presenza delle autorità dell’istituto, una delegazione guidata dalla mascotte Romolo ha consegnato palloni e materiale sportivo ufficiale, favorendo la pratica del calcio all’interno del carcere.
Un’iniziativa che rientra nella strategia di sostenibilità della Roma e che prosegue il percorso avviato con il “Twinning Project”, dedicato alla formazione dei detenuti. Un modo per utilizzare il calcio come strumento di inclusione e, soprattutto, di seconda possibilità.





