Vasquez, Salah Eddine, forse Vaz. La Roma, fra mille difetti e parecchi ritardi sul mercato, quantomeno non ha una rosa colma di esuberi, di indesiderati, di gente che pranza e cena con il resto della squadra ma che poi si allena a parte perché non prevista nel gruppo che sta per iniziare la stagione. Per mesi, i tifosi della Roma più condizionabili hanno fatto i conti col terrore di perdere i calciatori più forti. C’è stato un tempo, fino a tutto luglio, in cui parte della comunicazione faceva terrorismo mediatico affermando che sull’altare dell’UEFA il club avrebbe con certezza sacrificato almeno due big per racimolare decine e decine di milioni di euro di plusvalenze. Esagerazioni smentire impietosamente dai fatti.
Roma, ci sono Vasquez, Salah Eddine e Vaz
Sul groppone della Roma è rimasto poco. Un terzo portiere, Vasquez, il terzino titolare dell’Egitto agli ultimi mondiali, Salah-Eddine, mai visto da Gasperini, e che a sorpresa ancora non ha trovato una sistemazione europea dopo essere rientrato dal prestito in Olanda, e, forse, Robinio Vaz, l’ultimo regalo di Massara a gennaio, che in caso di non raggiungimento di altri obiettivi offensivi in questa coda di mercato, l’allenatore potrebbe tenere per provare a riciclarlo come esterno d’attacco visto che, non fidandosi ancora di lui, ha dato l’ok all’arrivo di Castro come alternativa a Malen.
Ma per Vaz non c’è fretta, in attesa di capire se diventerà un patrimonio tecnico, sicuramente lo è a livello finanziario, un asset da non disperdere. Da fare partire eventualmente a fine agosto, se arrivasse una proposta che gli garantirebbe un ampio minutaggio.
Altrove è un esercito di indesiderati
Insomma, la situazione della Roma sotto questo profilo è senza dubbio virtuosa, se confrontata con il problema enorme degli esuberi che attanaglia le altre. A cominciare dalla Juventus, che sulla lista degli indesiderati ha scritto i nomi di Di Gregorio, Gatti, Koopmeiners, Miretti, Zeghrova, Nico Gonzalez, Milik e David.
E che dire del Milan, che poco prima di ferragosto ha addirittura diffusa una lista di calciatori che non sarebbero più stati convocati. Perché Estupinian, Fofana, Tomori, Nkunku, Jimenez, Odegu sono out. Forse addirittura Leao, palesemente sul mercato.
Da Inter e Napoli fino a Fiorentina, Lazio e Como
Se l’Inter ha meno casi, circoscrivibili ad Asllani e, forse, Pavard, il Napoli ha avuto un ruolo da comprimario sul mercato perché l’imperativo estivo è stato vendere. Da Mazzocchi a Lang, da Lucca a Ngonge, passando per Cajuste, Folorunsho e Giovane. Forse anche Anguissa.
Non poteva mancare la Fiorentina che ha rivoluzionato la rosa comprando dieci calciatori, a cui stanno facendo spazio, tra gli altri, Brescianini, Fabbian e Dodo. La Lazio tra mille difficoltà di mercato deve anche cedere Tavares e Ratkov. Persino il quasi perfetto Como ha un plotoncino di esuberi capitanati da Audero, Fadera e Diao.






