Il domino dei direttori sportivi continua a muovere gli equilibri del calcio italiano e inevitabilmente coinvolge anche la Roma. Con Cristiano Giuntoli sempre più vicino all’Atalanta, come riportato da Matteo Moretto, salgono sensibilmente le quotazioni di Tony D’Amico per il futuro dell’area sportiva giallorossa.
L’attuale dirigente atalantino, già accostato nelle scorse settimane ai Friedkin, sembra oggi il profilo più concreto per raccogliere l’eredità di Frederic Massara, destinato sempre più verso l’addio a fine stagione.
D’Amico davanti agli altri candidati
Al netto dei tanti nomi circolati nelle ultime settimane, alcuni suggestivi ma difficilmente realistici, la sensazione è che il casting si stia progressivamente restringendo. Profili come Mehdi Benatia, Gianluca Petrachi o Sean Sogliano — quest’ultimo vicino al rinnovo con il Verona — sembrano infatti perdere forza con il passare dei giorni, così come diverse piste straniere mai realmente decollate.
D’Amico, invece, rappresenterebbe un profilo già pronto per lavorare in sinergia con Gian Piero Gasperini, conoscendo perfettamente dinamiche, richieste e metodologia dell’allenatore.
Il ds resta la priorità assoluta
Nonostante Gasperini abbia provato a smorzare i toni in conferenza stampa spiegando che “il casting è aperto ma non siamo in ritardo rispetto alle altre squadre”, a Trigoria c’è la consapevolezza che la scelta del nuovo direttore sportivo rappresenti il vero punto di partenza per programmare la prossima stagione.
La proprietà americana considera infatti il ds la figura chiave da cui ripartire per costruire la nuova Roma, sia sul piano del mercato sia su quello dell’organizzazione societaria.





