La Roma, sulla carta, ha tre centravanti, ma la sensazione è quella di un reparto da ricostruire quasi da zero. Non tanto per quantità, quanto per qualità e affidabilità. Due profili sono usciti progressivamente dai radar tecnici, mentre il progetto offensivo ha cambiato pelle nel corso dei mesi.
Eppure, dentro questo scenario, esistono due basi solide su cui ripartire: Donyell Malen e Mati Soulé. Il primo non è più una scommessa, ma una certezza assoluta. Gli 11 gol in 14 partite non sono solo numeri: sono la dimostrazione di un impatto devastante, da giocatore di livello superiore non solo per la Roma, ma per l’intera Serie A. Non a caso, Unai Emery ha chiarito la situazione: Malen resterà al 100% nella Capitale, spegnendo ogni dubbio sul suo futuro.

nella foto: esultanza gol Donyell Malen
Accanto a lui, Soulé rappresenta la crescita più interessante. Non ancora un leader tecnico, ma un talento che ha trascinato la Roma nella prima parte di stagione e che Gasperini sta ancora plasmando. Con il tecnico piemontese, l’ex Juve ha trovato spazio e continuità in un contesto complicato, mettendo a referto 7 gol e 8 assist fino a quando la pubalgia non lo ha costretto a giocare a mezzo servizio.
Dovbyk, un investimento che non ha funzionato
Diverso il discorso per Artem Dovbyk (sì, ancora gioca nella Roma). L’investimento non ha prodotto i risultati attesi e il problema non è solo nei numeri, ma nell’incastro tecnico mai riuscito. La Roma ha bisogno di altro: di due titolari veri, capaci di garantire gol, presenza e continuità. Gasperini ha provato a lavorarci su dopo averlo messo alla porta, senza trovare acquirenti, già l’estate scorsa. Massara non è riuscito a trovare acquirenti e l’attaccante ucraino, complice una stagione disastrosa e un infortunio grave, dovrà uscire nella prossima sessione di mercato a prezzo di saldo.
Dybala, la variabile che cambia tutto
Resta poi il nodo Paulo Dybala. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere. La pista Boca Juniors esiste, ma non è definita. Il giocatore vuole capire se ci sono le condizioni per restare e avere un ruolo centrale.Se dovesse rimanere, la Roma avrebbe già un suo riferimento tecnico… con un fisico di cristallo con il quale più passa il tempo e più bisogna imparare a convivere. Dovesse partire la rivoluzione sarebbe totale.
Rifondare dunque, cercando di affiancare a Malen giocatori che ne possano pareggiare il livello, possibilmente sani ed in grado di sopportare il lavoro che richiede il tecnico. Non sarà di certo un’impresa facile ma sarà la missione della prossima caldissima estate di mercato della Roma.





