Se esistesse davvero il ruolo del “tuttocampista”, oggi uno dei migliori interpreti sarebbe Niccolò Pisilli. La prestazione contro la Fiorentina lo ha confermato ancora una volta: mezzala, trequartista, regista aggiunto e uomo ovunque dentro la partita.
Come sottolineato da Gabriele Turchetti su Il Tempo, il numero 61 giallorosso ha disputato una gara totale. Si è abbassato per iniziare l’azione, ha pressato senza sosta i giocatori viola e ha completato la sua serata con il gol di testa che ha chiuso definitivamente i conti.
Da possibile addio a uomo chiave
La crescita di Pisilli non è stata immediata. Fino a gennaio aveva raccolto appena 63 minuti in campionato e il rischio di una cessione nel mercato invernale sembrava concreto. Poi la svolta.
“Per fortuna sono riuscito a trattenerlo”, ha ammesso Gian Piero Gasperini, che ha sempre visto nel giovane centrocampista qualità importanti, anche quando trovava poco spazio.
Pisilli ha aspettato il suo momento senza creare problemi, lavorando e adattandosi a più ruoli. Oggi è diventato uno dei punti fermi della Roma, non solo per il presente ma anche in prospettiva futura.
Parma nel mirino, attenzione a Mancini
Intanto la squadra continua a preparare la trasferta di Parma, diventata fondamentale nella corsa Champions. Gasperini ritroverà El Aynaoui dopo la squalifica, mentre Lorenzo Pellegrini difficilmente sarà convocato: il suo rientro resta più probabile per il derby con la Lazio.
Occhi puntati anche su Gianluca Mancini, ancora diffidato e chiamato a evitare un giallo che gli farebbe saltare la stracittadina.




