La trasferta della Roma a Manchester ha lasciato strascichi anche fuori dal campo. Al termine della sfida contro il Manchester United, persa 3-2 dai giallorossi, si sono verificati momenti di forte tensione nel settore ospiti dell’Old Trafford, con un intervento particolarmente duro da parte delle forze dell’ordine inglesi.
Secondo quanto raccontato da Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, tutto sarebbe cominciato con alcune provocazioni dei sostenitori dello United nei confronti degli ultras romanisti. Dagli insulti reciproci si sarebbe passati al lancio di alcuni oggetti, episodio che avrebbe provocato l’intervento della polizia in tenuta antisommossa.
Manchester, le testimonianze dei tifosi della Roma
Gli agenti sarebbero entrati nel settore ospiti durante il deflusso degli spettatori, immobilizzando, ammanettando e colpendo con i manganelli alcuni tifosi giallorossi ritenuti responsabili dei disordini.
Particolarmente pesanti le testimonianze raccolte dal quotidiano:
“Ci hanno provocato e trattato da cani, aspettavano un pretesto per arrestarci”, il racconto di alcuni sostenitori romanisti presenti allo stadio.
Tra gli episodi segnalati anche quello di un ragazzo che avrebbe accusato un malore durante l’uscita dall’impianto. Secondo la ricostruzione, anziché ricevere immediata assistenza medica, sarebbe stato ammanettato e immobilizzato a terra dagli agenti.
Un intervento che solleva interrogativi sulla proporzionalità delle misure adottate dalle autorità inglesi, da tempo orientate verso una politica di tolleranza zero nei confronti delle tifoserie ospiti considerate più problematiche. Le circostanze degli episodi denunciati restano comunque da chiarire.
Fonte: Giorgio Marota – Corriere dello Sport
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