Donyell Malen aspetta ancora il primo gol al Mondiale con l’Olanda, ma intanto si gode la qualificazione agli ottavi e guarda con entusiasmo anche al futuro con la Roma. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’attaccante giallorosso ha ripercorso i motivi che lo hanno spinto a trasferirsi nella Capitale e ha fissato gli obiettivi per la prossima stagione.
“Gasperini mi ha convinto a scegliere la Roma”
Malen ha svelato quanto sia stato decisivo il confronto con Gian Piero Gasperini nella scelta di vestire la maglia giallorossa: “Credo di sì (ride, ndr). Uno dei motivi che a gennaio mi hanno convinto a lasciare la Premier League per trasferirmi in Italia è stato la garanzia che avrei giocato al centro dell’attacco. Il colloquio con Gasperini ha orientato la mia decisione. Per me era un elemento molto importante.”
L’olandese non ha dubbi nemmeno sulla scelta fatta: “Io sono più che convinto di aver fatto la scelta giusta. Per ora è tutto magnifico: l’accoglienza, l’integrazione, il rapporto con la gente. Roma è un posto fantastico dove stare. Siamo tutti molto felici, perché mi sono calato nella realtà velocemente.”
“Il merito è della Roma”
Arrivato a gennaio, Malen è stato protagonista di una seconda parte di stagione straordinaria, chiusa con 14 reti. Numeri che hanno riportato la Roma in Champions League.L’attaccante, però, preferisce dividere i meriti con tutta la squadra: “Non saprei. Io sono arrivato pieno di entusiasmo e di motivazioni. Poi per fortuna è andato tutto bene. Ma è stato merito della Roma, non mio. Se non avessimo remato tutti dalla stessa parte, non avremmo raggiunto il nostro obiettivo. Ho fatto 14 gol in un girone, non era così prolifico dai tempi del Psv, cerco sempre di dare il massimo. A volte ci riesco, a volte meno.”
“Ora vogliamo vincere qualcosa”
Tra i momenti più emozionanti vissuti in giallorosso c’è la qualificazione alla Champions League: “È stato bellissimo. I tifosi erano tanto contenti: per un calciatore è emozionante. Adesso non vedo l’ora di giocare la Champions all’Olimpico. Immagino un’atmosfera fantastica, come e più del solito.”
Infine, uno sguardo al futuro e agli obiettivi della nuova Roma: “Certamente. Noi vogliamo vincere qualcosa. È il nostro obiettivo.”








