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LA GRANDE NOVITÀ

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È la prima volta, dall’insediamento dei Friedkin, che viene diffuso un comunicato con cui non si ammazza formalmente un progetto tecnico. Se poi i fatti porteranno in trionfo le intenzioni, sarà tutto da dimostrare. Ma questa è la novità. L’inedito.

Perché con Mourinho finì nell’estate del 2023, quando Pinto bocciava ogni idea del tecnico, che chiedeva Mc Tominay (sarebbe costato 5 milioni per il prestito) per ritrovarsi Renato Sanches, pallino del dirigente, e che quando segnalava altri centrocampisti si sentiva rispondere “abbiamo già preso Aouar”. Poi ci si chiede perché alla fine giochi sempre Cristante… il rapporto si chiuse nel gennaio successivo perché, Mourinho veniva considerato insopportabile dal proprietario. E perché i risultati erano diventati irrimediabilmente scadenti.

Quindi fu la volta di De Rossi, ma il progetto tecnico fu ucciso dopo un mese di campionato perché si diede fiducia a chi non voleva neanche rinnovargli il contratto. Dopo la farneticante scelta di Juric e il traghettamento di Ranieri, c’è stato il rischio di cancellare dopo un anno l’ennesimo progetto tecnico. Invece la proprietà ha deciso di buttare giù dalla torre Ranieri e Massara, che ancora una volta lega il suo destino a quello del suo garante di turno. Come nel Milan, quando il suo addio seguì quello di Maldini.

Mistero buffo: un direttore sportivo più vicino ai sessant’anni che ai cinquanta che sembra perennemente dovere dipendere da qualcun altro. Il migliore augurio per lui è che possa uscire da questa penombra che gli fanno superiori aziendali che sponsorizzano, padri putativi e fanbase, sempre pronti a correre in suo soccorso urlando quanto sia una persona perbene, come se qualcuno mettesse in discussione che lo sia.

La Roma ha scelto Gasperini, non ha svoltato al primo bivio. E, altra grande novità, non è già fuori tempo massimo per programmare la stagione che verrà. Perché Cristiano Giuntoli, il preferito, può già firmare, libero da vincoli. Il nuovo direttore sportivo non avrà l’alibi legato al ritardo dell’arrivo. Visto che Ghisolfi e Massara erano arrivati a giugno. Il comunicato non lascia adito a equivoci. Ora si aspettano i fatti. Anche se rimangono tante storture. Perché l’organigramma oggi è ancora più scarno. Al punto che ci si chiede, quisquilie, chi vada a parlare prima delle partite.

Il direttore sportivo arriva a breve, il direttore generale continua a mancare terribilmente. Da troppo tempo. E chi ha ricoperto in passato il ruolo non ha mai dimostrato di essere all’altezza. Ma, da comunicato, per la prima volta si sceglie la strada della continuità tecnica. Sperando che la Roma, per la prima volta dopo tanti anni, rimanga l’unica serie da seguire, perché finora, ogni anno, c’è stato sempre uno spinoff sottraente spazio e attenzione. E possiamo ammettere che il Me contro te e contro l’altro, con protagonisti Gasperini, Ranieri e Massara, aveva già stancato durante la prima stagione di messa in onda.

Per fortuna la produzione ha deciso di cancellarla dalla programmazione. Ora c’è tempo per organizzare le cose al meglio, si spera. Tenendo a mente che Roma sarà pure eterna, al punto che continuità a basare bellezza e magia quasi esclusivamente sui monumenti di duemila anni fa, ma nel calcio il tempo scorre velocemente e non perdona. Un mese di ritardo può rovinarti una stagione intera.

 

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