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Italia, Mancini verso il ritorno: ma tra tifosi e addetti ai lavori cresce lo scetticismo

mancini italia baldini

La strada che porta Roberto Mancini nuovamente sulla panchina della Nazionale italiana sembra farsi sempre più concreta. Secondo quanto riportato da Eurosport, l’ex commissario tecnico avrebbe ormai superato la concorrenza di Silvio Baldini e Antonio Conte, diventando il principale candidato per guidare gli azzurri nel prossimo quadriennio.

L’intesa con la FIGC sarebbe già stata raggiunta sulla base di un contratto da circa 2 milioni di euro a stagione fino al 2030. Manca ancora l’ufficialità, che dovrà attendere il completamento dell’iter federale e l’elezione del nuovo presidente, ma la sensazione è che l’Italia sia davvero vicina al ritorno dell’uomo che nel 2021 riportò un trofeo internazionale a Coverciano vincendo l’Europeo contro l’Inghilterra.

Il peso dell’addio e il confronto con Baldini

Se dal punto di vista tecnico il curriculum di Mancini è difficilmente contestabile, il clima che accompagnerebbe il suo ritorno è molto diverso rispetto a quattro anni fa. L’addio improvviso dell’estate 2023 per accettare la ricca proposta dell’Arabia Saudita ha lasciato ferite profonde in una parte dell’opinione pubblica, che non ha dimenticato il modo in cui si concluse la sua prima esperienza azzurra.

A questo si aggiunge il confronto inevitabile con Silvio Baldini. Il tecnico toscano, pur in una veste temporanea, ha conquistato una parte dell’ambiente grazie a risultati convincenti contro Lussemburgo e Grecia, ma soprattutto per il messaggio trasmesso. Baldini è stato percepito come un uomo lontano dalle logiche di sistema, meritocratico nelle scelte e disposto a puntare con coraggio sui giovani senza rinunciare alla competitività.

Per questo motivo, soprattutto sui social, non sono mancate critiche all’ipotesi di un ritorno di Mancini. Molti tifosi avrebbero preferito una svolta più netta, affidando il progetto a un profilo nuovo e meno legato al recente passato.

Mancini resta comunque il favorito e, qualora arrivasse la fumata bianca, partirebbe con un compito non semplice: riconquistare la fiducia di una parte del mondo azzurro ancora scettica e dimostrare che il suo secondo ciclo possa essere diverso dal finale del primo. Un Mancini-bis che, almeno inizialmente, sembra destinato a partire in salita.

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