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Dybala racconta la sua Roma: “Mourinho è un genio. La finale di Europa League? L’arbitro…”

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In attesa dell’ufficialità del rinnovo di contratto con la Roma, Paulo Dybala si è raccontato nel podcast dello youtuber Daavo, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Dalla finale di Europa League persa contro il Siviglia al rapporto con José Mourinho, fino all’emozionante presentazione in giallorosso e al rigore segnato nella finale del Mondiale con l’Argentina.

Dybala: “Con il Siviglia meritavamo di vincere”

La Joya è tornata sulla finale di Europa League del 2023, una ferita ancora aperta: «Mi ha fatto molto male perdere quella finale. Ci sono stati diversi episodi strani, l’arbitro è stato molto permissivo con alcuni giocatori del Siviglia. Secondo me quella mano era rigore e avrebbe cambiato il finale della partita».

“Mourinho è un genio”

Parole al miele anche per José Mourinho, decisivo nel suo approdo nella Capitale: «Mourinho è un genio. Al di là di quello che ha fatto nel calcio, con noi ha sempre parlato con rispetto, ci ha protetto e ci voleva bene. Alla Roma la gente si è innamorata di lui per quello che ha dato: un titolo dopo tanti anni e una finale di Europa League che, secondo me, meritavamo».

Sul ruolo dello Special One nella scelta della Roma, Dybala non ha dubbi: «Sì, molto. Mi chiamava spesso, voleva che andassi lì».

“La presentazione? Non riuscivo a crederci”

L’argentino ha poi ricordato il bagno d’affetto ricevuto dai tifosi romanisti nel giorno della sua presentazione: «Non sapevo nulla, era una sorpresa. Pensavo di andare a fare una conferenza di benvenuto. Quando stavamo arrivando vedevo tantissima gente e non capivo. Poi, una volta dentro, mi hanno spiegato tutto. Da lì vedevo la quantità di persone e non riuscivo a crederci».

Alla domanda su quante persone fossero presenti, ha risposto: «Tra le 10.000 e le 15.000 persone. Era tutto pieno, incredibile».

Il rigore nella finale del Mondiale

Infine, Dybala ha ripercorso il momento del rigore trasformato nella finale del Mondiale contro la Francia: «Dal momento in cui sono uscito dalla fila sapevo che avrei tirato in mezzo. Sapevo anche che il portiere si sarebbe buttato».

E sulle emozioni vissute prima della battuta: «Stai andando a tirare un rigore in una finale del Mondiale, quindi ovviamente è un momento enorme. Però non pensavo al fatto che avrei potuto sbagliare o che il Paese mi avrebbe criticato. In quel momento ero concentrato solo su quello che dovevo fare».

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