Pubblicità
Pubblicità

Como-Roma, Gasperini prepara la sorpresa Mora: ma la partita si deciderà sulle fasce

roma como gasperini fabregas

Il Como ama comandare le partite, la Roma vuole impedire agli avversari di farlo. Basterebbe questa contrapposizione per raccontare la sfida tra Fabregas e Gasperini, due allenatori che cercano di imporre la propria idea di calcio attraverso principi differenti, ma con la stessa ambizione di non lasciare l’iniziativa agli altri. Una partita dal pronostico complicato, nella quale le scelte tattiche potrebbero pesare persino più delle qualità individuali.

Gasperini potrebbe affidarsi a Rodrigo Mora, dal quale continuano ad arrivare segnali incoraggianti, schierandolo sulla trequarti a sostegno di Dybala e Malen. Una soluzione che avrebbe un significato non soltanto tecnico, ma soprattutto tattico, considerando la difesa a quattro del Como e la possibilità di creare superiorità tra le linee, costringendo i difensori di Fabregas a scegliere continuamente se accorciare sull’uomo oppure proteggere la profondità.

Mora avrebbe così l’opportunità di sfruttare le proprie qualità migliori, muovendosi negli spazi intermedi e cercando combinazioni rapide con due giocatori che possiedono caratteristiche complementari: la capacità di Dybala di leggere situazioni che altri non vedono e quella di Malen di attaccare immediatamente lo spazio.

Molina e Wesley, la partita può decidersi sugli esterni

In mezzo al campo la scelta sembra orientata verso De Roon, chiamato a garantire equilibrio, letture e soprattutto quella conoscenza dei meccanismi gasperiniani che può diventare preziosa contro una squadra abituata a costruire attraverso il possesso. In difesa Ndicka appare in vantaggio su Balerdi, mentre sulle corsie dovrebbero agire Molina e Wesley. Ed è proprio lì che potrebbe nascondersi la chiave della partita.

Il Como di Fabregas ama costruire superiorità attraverso il palleggio e attirare la pressione avversaria per liberare uomini negli spazi. La Roma, al contrario, cerca di togliere tempo e riferimenti attraverso aggressioni individuali e recuperi avanzati. In questo confronto gli esterni saranno fondamentali, perché dovranno avere la capacità di accompagnare l’azione offensiva senza lasciare alle proprie spalle quei corridoi che il Como sa attaccare.

Molina e Wesley potrebbero diventare determinanti tanto nella fase di pressione quanto nella capacità di costringere gli esterni avversari a difendere, impedendo alla squadra di Fabregas di sviluppare il proprio gioco con continuità.

Una Roma diversa, ma servirà l’approccio giusto

I precedenti stagionali raccontano due partite molto differenti. All’Olimpico la Roma riuscì a imporsi attraverso una prestazione di grande pressione, trovando con Wesley il gol decisivo. Nella sfida successiva, invece, una squadra priva di riferimenti offensivi finì progressivamente per perdere distanze e certezze, subendo l’iniziativa del Como.

Ma quella di oggi è un’altra Roma, soprattutto nelle possibilità offensive. La presenza di Malen, il talento di Dybala e l’eventuale inserimento di Mora offrono a Gasperini soluzioni che possono mettere in difficoltà anche una squadra organizzata come quella di Fabregas.

Il pronostico rimane apertissimo. Il campo del Como è complicato, la qualità dei padroni di casa è indiscutibile e la partita potrebbe cambiare volto più volte, ma la Roma ha gli strumenti per vincerla.

Fabregas ha mostrato sicurezza nelle proprie convinzioni tattiche, quasi disponesse i giocatori su un tavolo da Subbuteo nel quale ogni movimento possa essere previsto. Il calcio, però, presenta sempre variabili che sfuggono alla lavagna, soprattutto quando dall’altra parte c’è una squadra capace di trasformare l’intensità in occasioni da gol.

La Roma dovrà partire forte, aggredire subito la partita e impedire al Como di prendere confidenza con il proprio palleggio. Perché contro un avversario del genere non basta avere qualità: bisogna riuscire a imporla prima che siano gli altri a dettare le condizioni. E forse sarà proprio questo il confronto più interessante: la geometria di Fabregas contro l’aggressività di Gasperini.

Pubblicità

Questo sito utilizza cookie tecnici per il funzionamento e, con il tuo consenso, cookie di statistica e profilazione per analisi e pubblicità. Puoi scegliere se abilitarli. Abilitandoli, migliorerai la tua esperienza.