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Friedkin valuta la cessione dell’Everton: sul tavolo anche la maggioranza, mentre avanza il progetto NHL da 3,5 miliardi

friedkin everton

Il perimetro sportivo della famiglia Friedkin potrebbe cambiare profondamente nei prossimi mesi. Dopo aver acquisito l’Everton alla fine del 2024, The Friedkin Group sta ora valutando l’ingresso di nuovi investitori e, secondo quanto riportato da The Athletic, non escluderebbe più neppure la possibilità di una cessione della quota di maggioranza del club inglese.

L’ipotesi segna un’evoluzione rispetto allo scenario emerso nelle scorse settimane. Inizialmente, infatti, TFG avrebbe lavorato soprattutto alla ricerca di capitali esterni attraverso la vendita di partecipazioni di minoranza. Ora, invece, il ventaglio delle opzioni sarebbe diventato più ampio, fino a comprendere una possibile uscita dal controllo dell’Everton. La stampa inglese riferisce che il gruppo starebbe esplorando una vendita parziale o totale, dopo avere contribuito alla stabilizzazione finanziaria del club e accompagnato la fase finale del nuovo stadio.

Dall’Everton alla NHL: il nuovo fronte dei Friedkin

Il possibile riassetto inglese si inserisce in una strategia sportiva sempre più articolata. Parallelamente, la famiglia Friedkin sta infatti portando avanti il progetto per entrare nella NHL con una nuova franchigia in Texas.

La lega nordamericana ha già aperto un processo di valutazione con la famiglia Friedkin per una possibile espansione a Houston o Austin. L’investimento complessivo stimato è di circa 3,5 miliardi di dollari, cifra che comprenderebbe sia la fee d’ingresso nella NHL sia la costruzione di una nuova arena. La procedura, però, non è ancora conclusa e richiederà ulteriori passaggi e approvazioni da parte della lega.

Per questo motivo, sarebbe prematuro leggere automaticamente la possibile vendita dell’Everton come un’operazione finalizzata a finanziare la nuova franchigia NHL. Alcune ricostruzioni americane sottolineano anzi come non ci siano elementi sufficienti per stabilire un collegamento diretto tra i due dossier.

Cosa cambia per la Roma

Per la Roma, al momento, non emergono indicazioni di un disimpegno. La società giallorossa resta uno degli asset centrali del progetto sportivo dei Friedkin e continua a essere accompagnata da investimenti sul piano tecnico, infrastrutturale e sul nuovo stadio.

La situazione dell’Everton, però, resta da monitorare perché potrebbe ridisegnare la struttura del portafoglio sportivo del gruppo. Dopo meno di due anni dall’ingresso nel club di Liverpool, i Friedkin sembrano pronti a valutare tutte le opzioni disponibili, dalla semplice apertura a nuovi soci fino a una cessione del controllo.

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