Non sarà probabilmente il duello scelto per le copertine di Torino-Roma. Eppure, sulla stessa fascia, condizioni fisiche del giallorosso permettendo, potrebbe andare in scena uno degli incroci più interessanti della partita: Alessio Cacciamani contro Emanuele Lulli. Sotto lo sguardo vigile del ct azzurro Roberto Mancini. Due ragazzi, due prodotti dei rispettivi vivai e soprattutto due storie che raccontano quanto, nel calcio, un’occasione possa cambiare velocemente prospettive e gerarchie.
La Roma ha inseguito Cacciamani praticamente per tutta l’estate, individuandolo come uno dei profili ideali da mettere a disposizione di Gasperini. Il Torino, però, ha sempre chiuso la porta e soprattutto Ignazio Abate ha creduto nelle possibilità del ragazzo, scegliendo di concedergli spazio invece di sacrificarlo sull’altare del mercato. Alla fine Cacciamani è rimasto a Torino. E la Roma ha scoperto Lulli.
Quando il mercato chiude una porta e il vivaio ne apre un’altra
Non sarebbe corretto sostenere che l’esplosione di Lulli dipenda esclusivamente dal mancato arrivo di Cacciamani, ma è difficile ignorare come le due vicende finiscano per intrecciarsi. Quello spazio che la Roma avrebbe potuto affidare a un giovane acquistato altrove, magari spostando Wesley a destra per dargli spazio, è diventato progressivamente terreno fertile per un ragazzo cresciuto a Trigoria, capace di sfruttare l’opportunità fino a trasformarsi in una delle sorprese più belle di questo inizio di stagione. Ed è proprio qui che Torino-Roma offre uno spunto che supera la partita stessa.
I settori giovanili producono talento, ma il talento senza possibilità rimane soltanto una promessa. Cacciamani sta emergendo perché il Torino ha avuto il coraggio di trattenerlo e Abate quello di utilizzarlo. Lulli sta facendo lo stesso perché Gasperini, anche attraverso le circostanze create dal mercato, l’ha prima trattenuto dal prestito all’Avellino in estate e poi gli ha concesso la possibilità di dimostrare di poter stare nella Roma.
Non tutti i Primavera diventeranno giocatori da Serie A e non ogni giovane deve essere trattenuto per paura di un futuro rimpianto. Ma prima di cercare altrove ciò che manca, qualche volta vale la pena guardare dentro casa. Questa sera Cacciamani e Lulli si troveranno uno contro l’altro. Non sarà il duello da copertina di Torino-Roma, ma potrebbe raccontare una delle storie più importanti della partita: i giovani possono emergere soltanto quando qualcuno ha il coraggio di farli giocare.




