Mile SVILAR 6: una giornata di poco lavoro, risponde presente quando chiamato in causa
Gianluca MANCINI 6,5: come tutto il reparto difensivo è poco sollecitato, nonostante abbia dalla sua parte un avversario scomodo come Rowe. Lo limita bene e dalle sue parti non fa arrivare pericoli.
Evan NDICKA 6,5: ritrova una condizione accettabile nonostante il vizio di lasciare quel metro in più, che gli è costato caro contro Krstovic la scorsa settimana, non lo perde neanche nell’occasione di Orsolini respinta da Svilar.
Mario HERMOSO 6: è in forma, si spende e forse, dato il ritmo della contesa, usa anche troppa foga. Rimedia un giallo che lo condiziona fino alla sostituzione.
Dal 61′ Daniele Ghilardi 6,5: dimostra di essere un “quarto titolare”. Uno dei pochi elementi che entrando dalla panchina non abbassa mai il livello della squadra. Non fa rimpiangere mai chi sostiusce.
Zeki ÇELIK 5,5: Semplicemente un soldato che non riesce a emergere nonostante i suoi dirimpettai giochino con le ciabatte da mare. In fase di proposizione è troppo approssimativo, pur arrivando sul fondo con relativa facilità. Si fa male ed esce all’intervallo.
Dal 46′ Devyne Rensch 6: non al 100%, entra nel momento in cui il Bologna decide di rendersi più intraprendente. Fa il suo senza infamia e senza lode, ma almeno lo fa giocando nel suo ruolo.
Bryan CRISTANTE 6.5: quando il centrocampo avversario viaggia ai suoi ritmi, emerge per solidità e capacità di lettura. Partita che gli si addice e che interpreta con il solito temperamento.
Niccolò PISILLI 6: la sensazione è che il ruolo di mezzala nel centrocampo a tre sia la sua posizione naturale. Date le assenze si spende da trequartista sinistro ma in quella posizione perde l’effetto sorpresa e il suo dinamismo va troppo a sbattere sui difensori avversari, pur non irresistibili.
Dal 90’+4 Jan Ziolkowski: sv.
WESLEY 7: L’intensità della Roma ha il suo nome. Prezioso nel recuperare alto il pallone che porta al primo gol, meraviglioso nell’assistere Malen in occasione del secondo gol con un azione che è il manifesto del Gaspeirini pensiero. Cala fisiologicamente nel finale di gara, ma è l’imprescindibile dell’allenatore. E la Roma con lui in campo ha sempre un altro passo.
Matias SOULÉ 5.5: Alla ricerca della sua migliore condizione, si incaponisce troppo nell’uno contro perdendo anche fiato e lucidità. Anche lui ancora non del tutto recuperato.
Dal 61′ Robinio Vaz 5.5: Entra per dare maggior peso all’attacco: palle toccate due in trenta minuti. Per Gasp c’è proprio tanto da lavorare su di lui.
Neil EL AYNAOUI 7: Finalmente una prestazione di livello del marocchino, che all’intensità aggiunge una buona qualità. Gol e assist alzano il voto, perché c’è ancora da lavorare su qualche scelta coraggiosa ma sbagliata in fase di impostazione.
Donyell MALEN 8: un’iradiddio. Il gol arriva subito, l’azione con controllo orientato che porta allo scavetto fuori di un pelo fa venire in mente paragoni irriverenti, l’assist per la testa di El Aynaoui è una perla di rara bellezza. Il suo obiettivo (raggiungibilissimo) è raggiungere Lautaro e vincere la classifica marcatori? Può arrivarci entro le prossime tre giornate.
Dal 77′ Paulo Dybala: rivedere la Joya in campo è sempre un bel momento. L’argentino deve solo riprendere confidenza con il ritmo gara a partita ampiamente in ghiaccio.





