A Trigoria si è rivisto Matías Soulé. Nella seduta delle ultime ore l’argentino è tornato a lavorare sul prato del Fulvio Bernardini svolgendo un lavoro differenziato, primo segnale concreto dopo quasi tre settimane di stop per la pubalgia accusata dopo Napoli-Roma del 15 febbraio.
Per ora si tratta solo di una fase di riavvicinamento al campo: corsa, esercitazioni individuali e qualche tocco con il pallone, senza ancora unirsi al gruppo. Dopo giorni trascorsi tra palestra e fisioterapia, però, il ritorno sul prato rappresenta comunque un passo avanti nel percorso di recupero.
La convocazione per la trasferta europea di Bologna resta comunque complicata. Soulé arrivava da una lunga striscia di presenze — 34 partite consecutive — prima di fermarsi e nelle ultime settimane ha saltato gli impegni contro Cremonese, Juventus e Genoa.
Difesa da ridisegnare per il Dall’Ara
Se per Soulé servirà ancora prudenza, Gasperini recupererà invece Mario Hermoso tra i convocati. Il difensore spagnolo non gioca dal 2 febbraio a causa di diversi problemi fisici e difficilmente partirà titolare al Dall’Ara, ma il suo rientro amplia le soluzioni in vista dei prossimi impegni.
La linea difensiva, però, sarà comunque da reinventare. Mancini salterà l’andata degli ottavi di finale per squalifica dopo l’espulsione rimediata ad Atene nell’ultima gara della fase precedente. Davanti a Svilar la soluzione più probabile porta a Ghilardi, Ndicka e Celik, con Rensch e Wesley sugli esterni. In mezzo al campo Gasperini va verso la conferma del trio formato da Cristante, Koné e Pisilli.
Davanti, con Venturino fuori dalla lista UEFA, Malen resta il riferimento offensivo. Al suo fianco uno tra Zaragoza e Pellegrini, con la possibilità di vederli anche insieme se il tecnico dovesse rinunciare a uno dei mediani. Nel pomeriggio è prevista la rifinitura prima della partenza della squadra per Bologna e della conferenza stampa della vigilia.






