Dopo l’approvazione in Giunta della delibera sul nuovo stadio della Roma a Pietralata, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha chiarito i punti più discussi del provvedimento, a partire dal tema parcheggi.
Nel testo si parla di “potenziare ulteriormente l’offerta” utilizzando parte dei proventi versati dalla società. Un passaggio che, letto superficialmente, potrebbe far pensare a una carenza di posti auto. Veloccia però è netto: “No, i parcheggi bastano. Gli studi di traffico depositati dimostrano che sono sufficienti sia dal punto di vista normativo che gestionale”.
L’obiettivo, spiega, è più ampio: “Immaginiamo uno sviluppo complessivo dell’area di Pietralata. A prescindere dallo stadio, vogliamo utilizzare le ulteriori risorse versate da As Roma per ampliare la disponibilità di parcheggi pubblici, integrando il Piano Urbano Parcheggi con successivi atti”.
Sul voto in Assemblea Capitolina l’assessore prevede tempi brevi: “È competenza dell’Aula, ma c’è grande attesa per arrivare alla conferenza dei servizi decisoria. Dopo il lavoro degli uffici, siamo chiamati a esprimerci rapidamente per passare alla fase finale del progetto”.
L’orizzonte è chiaro: “Vogliamo arrivare alla prima pietra nel 2027”. Non una scadenza legata alle elezioni, precisa Veloccia, ma ai tempi stringenti per inserire l’impianto nel dossier italiano per gli Europei UEFA 2032.
Infine, un messaggio politico: “Un investimento da un miliardo, con un indotto triplo, non può fermarsi per retropensieri. Lo stadio sarà un nuovo polo urbano e contribuirà alla riqualificazione di Pietralata. Ora siamo pronti per portare il provvedimento in Aula e avviare l’iter finale”.







