Continuano a farsi sempre più insistenti le voci sul possibile ritorno di Francesco Totti nella dirigenza della Roma, soprattutto dopo le parole pronunciate nei giorni scorsi da Claudio Ranieri, che hanno riaperto ufficialmente uno spiraglio su un nuovo rapporto tra il club giallorosso e il suo simbolo eterno.
Un segnale ulteriore è arrivato anche dalle tribune dello Stadio Olimpico, dove Totti è stato avvistato per la seconda gara consecutiva in occasione di Roma-Cagliari. Una presenza tutt’altro che casuale, che alimenta la sensazione di un dialogo tornato vivo e concreto.
Negli ultimi giorni si sarebbe registrato un ammorbidimento dell’ex capitano rispetto alla posizione iniziale, quando Totti chiedeva esclusivamente un ruolo prettamente tecnico. Ora, invece, starebbe prendendo corpo l’ipotesi di una figura più istituzionale e di rappresentanza, sul modello di quanto avviene all’Inter con Javier Zanetti.
La trattativa, dunque, viene considerata ben indirizzata, anche se non sono previste firme imminenti. Sul piano economico sarebbe già stata trovata una base d’intesa tra le parti, mentre restano da definire gli ultimi dettagli legati a funzioni, perimetro operativo e collocazione all’interno dell’organigramma.
A Trigoria prevale la prudenza, ma il clima appare decisamente più disteso rispetto al passato. E per una piazza come Roma, anche solo l’idea di rivedere Totti dentro il club rappresenta molto più di una semplice operazione dirigenziale: è il ritorno di un simbolo, di un’identità, di un legame che non si è mai davvero spezzato.


