Domani la delibera di conferma del pubblico interesse sul nuovo stadio della Roma a Pietralata approderà in giunta capitolina. Salvo imprevisti, l’atto dovrebbe essere adottato e trasmesso alle commissioni competenti, primo step formale verso il voto dell’Assemblea Capitolina fissato per il 5 marzo. Un passaggio chiave prima della conferenza dei servizi decisoria.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nei primi mesi del 2027, ma il percorso tecnico-amministrativo impone ancora verifiche stringenti. L’Aula Giulio Cesare dovrà certificare che il Pfte presentato dai tecnici della proprietà Friedkin rispetti tutte le prescrizioni richieste dal Consiglio comunale.
Tra i nodi principali figurano la dotazione di parcheggi adeguati, comprese le aree di sosta pubbliche e pertinenziali legate alle funzioni complementari, oltre ai nuovi collegamenti pedonali e ciclabili. Centrale anche il capitolo viabilità: sono previste opere per evitare congestionamenti su via dei Monti Tiburtini e sul raccordo con la Tangenziale Est, con un’attenzione specifica alla viabilità di emergenza per l’ospedale Pertini.
Il progetto dovrà inoltre garantire un significativo incremento delle aree verdi e assicurare che almeno il 50% dei tifosi raggiunga l’impianto tramite trasporto pubblico locale. Sul piano tecnico, richieste ulteriori misure per contenere l’impatto acustico verso il vicino presidio ospedaliero.







