La Roma lo aspetta, ma la sensazione è che su Matias Soulé serva ancora prudenza. Dopo settimane vissute ai box, l’argentino intravede il rientro e punta dritto alla sfida di San Siro contro l’Inter, ma da Trigoria filtra un messaggio chiaro: niente forzature. La pubalgia che lo ha fermato nell’ultimo mese non è un semplice infortunio muscolare e, proprio per questo, resta difficile stabilire tempi certi.
Soulé è stato uno dei riferimenti offensivi della squadra di Gian Piero Gasperini nei cinque mesi precedenti allo stop, giocando con continuità e intensità fino a quando il fisico non ha presentato il conto. Un problema che affonda le radici proprio nel carico di lavoro accumulato, tra partite ravvicinate e allenamenti ad alta intensità.
Il racconto dello staff: “Ha stretto i denti per mesi”
A fare chiarezza sulle condizioni del classe 2003 è stato il suo preparatore fisico e osteopata, Guido Viggiano, che ai microfoni de Il Messaggero ha spiegato nel dettaglio il percorso di recupero.
“Ha giocato tantissime partite, l’intensità degli allenamenti di Gasperini è altissima e sono arrivati i primi dolori. Giocando così tanto era importante iniziare a lavorare sul recupero”, ha raccontato, sottolineando come il problema non sia nato improvvisamente ma sia stato gestito per mesi.
Soulé, infatti, ha convissuto con il dolore, arrivando a utilizzare anche antinfiammatori pur di restare in campo. Una scelta che nel breve periodo ha aiutato la squadra, ma che nel lungo ha reso inevitabile lo stop. “Per tre mesi ha stretto i denti e non è positivo per un calciatore di 22 anni”, ha aggiunto Viggiano.
Le terapie e l’incognita Inter
Il percorso riabilitativo è stato strutturato su più fronti: camera iperbarica per ossigenare i tessuti, pompa diamagnetica, lavoro in palestra e trattamenti osteopatici. Il dolore più intenso è stato localizzato all’adduttore destro e, secondo lo staff, sono servite circa tre-quattro settimane per vedere i primi miglioramenti concreti.
Il punto, però, resta sempre lo stesso: la pubalgia non offre certezze. Non è una lesione classica con tempi definiti e questo rende ogni previsione estremamente delicata. Dopo la gara contro il Napoli è arrivata la decisione di fermarsi completamente e iniziare una riabilitazione vera e propria.
E allora la domanda resta inevitabile: Soulé sarà a disposizione contro l’Inter? La risposta, per ora, resta sospesa. “Non posso dirlo io, sarebbe fantastico e quello è l’obiettivo”, ha ammesso Viggiano. La volontà del giocatore è chiara: tornare al più presto e non fermarsi più.
Ma dopo cinque settimane di stop, sarà fondamentale capire quanto minutaggio potrà reggere. Perché se è vero che la Roma ha bisogno del suo talento nello sprint finale, è altrettanto vero che un rientro affrettato potrebbe riaprire un problema mai del tutto risolto.






