Pubblicità
Pubblicità

Roma, esplode Vaz: il baby che riaccende il sogno Champions

robinio vaz roma lecce

La Roma riparte da un nome nuovo. O forse no, perché Robinio Vaz aveva già lasciato intravedere qualcosa, ma contro il Lecce è arrivata la conferma: il futuro giallorosso ha deciso di presentarsi subito.

Come riportato da La Repubblica, il giovane attaccante francese è stato l’uomo che ha cambiato la partita all’Olimpico, rompendo l’equilibrio con l’energia di chi non ha tempo da perdere. Dentro nella ripresa, impatto immediato e gol sotto la Curva Sud: l’immagine perfetta di una squadra che ritrova ossigeno proprio nel momento più complicato.

Un’irruzione che cambia la Roma

La gara sembrava incanalata su ritmi bassi, quasi anestetizzata dopo la delusione europea. Poi l’ingresso di Vaz ha ribaltato tutto. Non solo per il gol, ma per l’atteggiamento: aggressivo, verticale, sempre dentro la partita. “Il gol sotto la Curva Sud? Uno spettacolo emozionante”, ha raccontato nel post partita, mantenendo però un profilo basso: “Voglio aiutare la squadra, crescere qui, rimanere”.

Dalla banlieue alla Roma

La sua storia è quella di tanti talenti cresciuti lontano dai riflettori. Figlio di un operaio, cresciuto nelle periferie di Parigi, Vaz si è formato giocando per strada, costruendo un calcio fatto di istinto e fame. In Francia qualcuno lo ha accostato a Osimhen, ma lui guarda altrove: “Il mio idolo è Zidane”.

Un investimento che diventa realtà

La Roma ha creduto in lui senza esitazioni. Frederic Massara ha investito circa 30 milioni complessivi per portarlo nella Capitale, anticipando una concorrenza ampia che includeva diversi top club europei.

Un’operazione che oggi appare già giustificata, anche alla luce di una crescita impressionante: nel 2024 il suo valore era appena 200 mila euro, poi un’esplosione rapidissima che lo ha portato sotto i riflettori del grande calcio.

Il presente è già iniziato

Gasperini aveva invitato alla prudenza, parlando di un percorso di crescita ancora lungo. Ma Vaz sembra avere fretta. La sensazione è che non voglia aspettare. E forse non ce n’è bisogno. Perché, almeno per una sera, è stato lui a svegliare la Roma. E a riaccendere un sogno che sembrava essersi spento.

Pubblicità
Pubblicità

Questo sito utilizza cookie tecnici per il funzionamento e, con il tuo consenso, cookie di statistica e profilazione per analisi e pubblicità. Puoi scegliere se abilitarli. Abilitandoli, migliorerai la tua esperienza.