La Roma riflette e guarda inevitabilmente ai conti. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a Trigoria il tema principale resta quello delle plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno, con l’obiettivo di rientrare nei paletti del fair play finanziario senza compromettere l’equilibrio tecnico costruito negli ultimi mesi.
Il punto di partenza è chiaro: l’intenzione del club sarebbe quella di non smantellare, soprattutto in un momento in cui la squadra ha trovato continuità. In questo senso, Mile Svilar rappresenta una delle certezze più solide della stagione giallorossa, non solo per rendimento ma anche per crescita e affidabilità tra i pali.
Svilar, valore in crescita e mercato internazionale
Il portiere belga è però anche uno degli asset più preziosi della rosa. Arrivato a parametro zero dal Benfica nel 2022, rappresenta una potenziale plusvalenza totale, con una valutazione che si aggira attorno ai 50 milioni di euro. Un’eventuale cessione, dunque, garantirebbe un impatto immediato e significativo sul bilancio.
Le prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club europei. Numeri alla mano, Svilar ha mantenuto standard elevatissimi: 13 clean sheet in 30 partite (43,3%) e una percentuale di parate vicina all’80%, superiore alla media europea dei portieri top. Indicatori che spiegano perché squadre come Bayern Monaco, Chelsea, Manchester United e Newcastle stiano monitorando la situazione.
La linea della Roma: cessione solo a cifre fuori mercato
Nonostante l’interesse, la posizione della Roma resta netta: Svilar non è sul mercato, ma potrebbe diventarlo davanti a un’offerta “indecente”. Il riferimento, neanche troppo velato, è all’operazione Alisson, ceduto al Liverpool per oltre 60 milioni più bonus.
In assenza di proposte di questo livello, la priorità resta quella di trattenere il portiere belga e trovare altrove le risorse necessarie per sistemare i conti.
Alternative e scenari in caso di addio
Nel caso in cui dovesse concretizzarsi una cessione importante, la Roma si è già mossa in ottica sostituzione. Piacciono due profili del giro della Nazionale italiana come Guglielmo Vicario e Marco Carnesecchi, entrambi valutati circa 30 milioni di euro.
Un’eventuale operazione in entrata, rispetto alla cessione, consentirebbe anche una gestione più sostenibile a livello finanziario, grazie alla possibilità di ammortizzare il costo su più esercizi.
Equilibrio tra campo e bilancio
Il vero nodo resta quindi l’equilibrio tra competitività e sostenibilità. La Roma ha già intrapreso un percorso di risanamento importante negli ultimi anni, ma serve un ulteriore sforzo per rispettare le scadenze economiche.
Per questo motivo, da qui al 30 giugno ogni scenario resta aperto. Svilar rappresenta il caso più delicato: simbolo della solidità tecnica della squadra, ma anche possibile chiave per sistemare definitivamente i conti.





