A Trigoria si riaccende una luce che sembrava essersi affievolita con il passare delle settimane. Matias Soulé è tornato ad allenarsi con il gruppo e, al di là della portata tecnica del giocatore, la notizia assume un peso specifico importante per una Roma che ha vissuto l’ultimo periodo in piena emergenza offensiva.
Il rientro dell’argentino restituisce un’opzione, una soluzione, ma soprattutto una prospettiva in vista della trasferta di Milano contro l’Inter del prossimo 5 aprile. Un obiettivo che, fino a pochi giorni fa, sembrava complicato anche solo da ipotizzare.
Eppure, come sottolinea La Repubblica, l’entusiasmo deve necessariamente convivere con la prudenza. La pubalgia è una delle problematiche più insidiose in assoluto: non segue tempi certi, non offre garanzie e soprattutto non consente forzature. Tornare ad allenarsi in gruppo rappresenta un passaggio importante, ma non definitivo.
Il vero banco di prova saranno i prossimi giorni. La gestione dei carichi, le sensazioni del giocatore, la risposta del fisico agli allenamenti: ogni dettaglio verrà monitorato con attenzione. Perché con questo tipo di infortunio basta poco per tornare indietro.
Se Soulé riuscirà a dare continuità al lavoro senza avvertire fastidi, allora la Roma potrà davvero iniziare a pensare a un suo reinserimento graduale già contro l’Inter. In caso contrario, prevarrà la linea della cautela.
A Trigoria, più che correre, si osserva. E si aspetta.






