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Roma-Rodrigo Mora, trattativa caldissima: D’Amico studia la formula per convincere il Porto

d'amico mercato roma

La Roma accelera sul mercato e mette Rodrigo Mora al centro delle proprie strategie. Il talento classe 2007 del Porto è diventato una priorità concreta per Tony D’Amico, che nelle ultime ore ha intensificato i contatti per capire fino a che punto sia possibile costruire l’operazione. Il principale ostacolo resta la valutazione dei portoghesi, compresa tra i 45 e i 50 milioni di euro, ma a Trigoria si lavora soprattutto sulla formula: l’obiettivo è ridurre l’impatto economico immediato senza rinunciare a uno dei profili considerati più interessanti per rinforzare la squadra di Gasperini.

Le due formule studiate dalla Roma per Rodrigo Mora

Il Porto ha già fatto sapere di non voler prendere in considerazione un semplice prestito con diritto di riscatto. La Roma sta quindi lavorando per individuare una struttura dell’operazione che possa avvicinarsi alle richieste dei Dragoes senza appesantire eccessivamente l’investimento immediato.

Le strade percorribili sono sostanzialmente due. La prima porta a un prestito con obbligo di riscatto legato a condizioni relativamente semplici da raggiungere. Un’eventuale apertura del Porto al diritto di riscatto potrebbe invece arrivare soltanto davanti a un prestito particolarmente oneroso, nell’ordine dei 10-15 milioni di euro.

Una soluzione che non convince particolarmente la Roma: versare una cifra simile soltanto per il prestito renderebbe infatti quasi inevitabile completare successivamente l’acquisto, per evitare di perdere un investimento iniziale tanto elevato. Il punto fermo rimane quindi la richiesta del Porto: Villas-Boas vuole ottenere complessivamente 45-50 milioni garantiti per lasciar partire Rodrigo Mora.

Maxi-percentuale sulla futura rivendita: l’altra strada

La seconda ipotesi allo studio potrebbe consentire alla Roma di ridurre sensibilmente la parte fissa dell’operazione. Come raccontato da Fabrizio Romano, i giallorossi stanno valutando un investimento immediato compreso tra i 25 e i 30 milioni di euro, accompagnato da una percentuale molto elevata sulla futura rivendita di Rodrigo Mora.

La quota destinata al Porto potrebbe arrivare addirittura fino al 50% del prezzo incassato dalla Roma in caso di futura cessione del calciatore. Una formula particolare, ma potenzialmente utile per ridurre l’esborso necessario oggi e contemporaneamente garantire ai portoghesi la possibilità di ottenere una cifra molto importante qualora il classe 2007 dovesse confermare il proprio enorme potenziale.

Le discussioni sono proseguite anche nella notte e sono riprese dopo la vittoria del Porto contro l’Alverca. Restano diversi incastri da sistemare tra tutte le parti coinvolte: la Roma, il giocatore, il presidente del Porto André Villas-Boas e Jorge Mendes, figura centrale nell’operazione.

Intanto Rodrigo Mora, contro l’Alverca, è rimasto in campo soltanto per circa un quarto d’ora. Nel postpartita Francesco Farioli non ha voluto alimentare ulteriormente le indiscrezioni sul suo futuro: “Oggi era il giorno della partita e capisco la domanda, ma penso che ne abbiamo parlato molto ieri. Non ho molto da aggiungere. Non solo per Rodrigo, ma per tutti gli altri, la settimana sarà lunga e alla prossima conferenza avremo tempo per un altro aggiornamento sul mercato”.

La settimana, dunque, potrebbe diventare decisiva. La Roma ha scelto Rodrigo Mora come una delle principali alternative a Nusa e D’Amico sta cercando la chiave economica per trasformare un interesse concreto in un’operazione sostenibile.

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