La sconfitta di San Siro non è stata soltanto una battuta d’arresto pesante, ma un segnale chiaro per tutto l’ambiente Roma. Il 5-2 incassato contro l’Inter ha messo in evidenza limiti che non possono più essere nascosti: fragilità difensive, difficoltà nella gestione dei momenti della partita e una sensazione generale di inferiorità quando il livello si alza davvero. Una prestazione che ha lasciato il segno anche ai piani alti del club.
I Friedkin vogliono una scossa
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la proprietà è rimasta profondamente delusa non solo dal risultato, ma soprattutto dall’atteggiamento della squadra nella ripresa. Da qui nasce l’idea di intervenire, di dare una scossa a un gruppo che sembra essersi stabilizzato su un livello intermedio. Nel prepartita, Frederic Massara aveva ribadito la fiducia in Gian Piero Gasperini, e la posizione del tecnico non è oggi in discussione. Ma il discorso cambia quando si guarda alla rosa, dove diverse situazioni restano aperte e in bilico.
Non bastano più quinto o sesto posto
Il problema, ormai evidente, è la continuità di rendimento. La Roma continua a muoversi tra il quinto e il sesto posto, una zona che garantisce visibilità europea ma che non rappresenta un vero salto di qualità. I Friedkin, come sottolineato, non considerano più accettabile questa dimensione. La partita di San Siro ha confermato che, così com’è, la squadra non è strutturata per competere davvero per la Champions. Per questo motivo si ragiona su cambiamenti più profondi, non limitati a pochi innesti. L’idea è quella di intervenire sul nucleo della squadra, mettendo in discussione anche alcuni punti fermi dello spogliatoio.Una rifondazione che richiederà scelte difficili, ma necessarie per alzare l’asticella.
Il bivio a fine stagione
Tutto sarà deciso al termine dell’annata, quando Gasperini, Massara e la proprietà si confronteranno sul futuro del progetto. Ma il segnale è già arrivato: la Roma che verrà dovrà essere diversa. Perché il 5-2 di San Siro non è stato solo una sconfitta, è stata una manifestazione di impotenza e, forse, un punto di rottura.





