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Roma, sfogo Ranieri: Friedkin non informati, ora la sua posizione è in bilico

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La resa dei conti è ormai solo rimandata. Non sarà il confronto previsto a Trigoria tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini a chiudere definitivamente la vicenda, ma la sensazione – sempre più concreta – è che a fine stagione le strade siano destinate a separarsi.

Come riportato dal Corriere della Sera, il clima attorno alla Roma si è fatto incandescente. Le parole del senior advisor dei Friedkin, pronunciate prima della gara contro il Pisa, hanno avuto un impatto forte, dentro e fuori lo spogliatoio. Non solo per i contenuti, ma soprattutto per tempi e modalità.

Una frattura che spiazza l’ambiente

La dichiarazione su Gasperini “quarta scelta” ha rappresentato il punto di rottura. Un passaggio che ha sorpreso la piazza e che, di fatto, ha esposto non solo l’allenatore ma anche la proprietà, dando l’idea di un club rifiutato da altri profili prima di arrivare all’attuale tecnico.

Secondo quanto filtra, i Friedkin non sarebbero stati informati dell’uscita pubblica di Ranieri. Un elemento che aggiunge ulteriore tensione a un quadro già fragile, con la società che al momento non ha preso posizione ufficiale.

La reazione dei tifosi non si è fatta attendere. Più che il contenuto, è stato il modo a colpire: un attacco diretto, arrivato in un momento delicato della stagione e in uno stadio pieno. Un cortocircuito comunicativo che ha incrinato l’immagine di compattezza.

Un futuro già scritto?

Il confronto tra Ranieri e Gasperini servirà a chiarire le rispettive posizioni, ma difficilmente cambierà il destino già tracciato. Sullo sfondo resta anche la posizione dello stesso Ranieri, che avrebbe fatto intendere di essere pronto a farsi da parte in caso di mancato ascolto.

Una situazione complessa, che coinvolge anche la gestione complessiva del progetto. Ranieri, alla prima esperienza dirigenziale, aveva avuto piena fiducia dalla proprietà, scegliendo uomini chiave come Massara, lo staff medico e lo stesso Gasperini.

E proprio le sue parole del giorno della presentazione del tecnico oggi tornano con forza: «È stato scelto lui tra tanti nomi perché sono convinto che la Roma abbia bisogno di una personalità forte… e io sarò vicino a lui. A sostenerlo».

Un contrasto evidente con quanto accaduto nelle ultime ore. Segnale di una frattura che, al netto dei risultati, sembra ormai difficilmente ricomponibile.

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