Dietro la decisione di anticipare il derby Roma-Lazio all’ora di pranzo ci sarebbe stato anche un intervento diretto della proprietà giallorossa. La scelta di evitare il rinvio al lunedì sera, infatti, non sarebbe stata soltanto organizzativa, ma anche fortemente legata alla volontà della Roma di andare incontro ai propri tifosi.
Secondo quanto riportato da Il Tempo, Dan e soprattutto Ryan Friedkin avrebbero avuto un ruolo importante nel sostenere la soluzione della domenica alle 12.
Ryan Friedkin vicino alla posizione della Curva Sud
Nelle ultime ore la Curva Sud aveva espresso apertamente la propria contrarietà all’ipotesi di giocare il derby in un giorno lavorativo, arrivando addirittura a minacciare di restare fuori dall’Olimpico in caso di conferma del lunedì sera.

La proprietà americana avrebbe raccolto il malcontento della piazza romanista, spingendo affinché si trovasse una soluzione alternativa che permettesse di mantenere la partita nella giornata di domenica. Da qui la scelta di appoggiare l’anticipo all’ora di pranzo, nonostante le difficoltà organizzative legate alla contemporaneità con gli Internazionali d’Italia.
La Roma voleva evitare un derby “anomalo”
Per il club giallorosso il derby rappresenta infatti un appuntamento troppo importante per essere disputato in un contesto considerato anomalo come il lunedì sera, soprattutto in una fase delicatissima della stagione.
La Roma avrebbe quindi preferito sostenere una soluzione più complessa sotto il profilo logistico e della sicurezza, ma più vicina alle esigenze dei tifosi e dell’ambiente romanista.






