La Roma si avvicina al finale di stagione con una crepa evidente sotto la superficie. Non riguarda solo i risultati, ma la struttura stessa della rosa. L’approfondimento del Corriere dello Sport evidenzia che sono otto i calciatori che oggi vivono senza certezze in vista della prossima stagione. Un numero che pesa, soprattutto per una squadra chiamata a giocarsi tutto nelle ultime settimane.
Scadenze e prestiti: una rosa sospesa
I casi più delicati sono quelli legati ai contratti in scadenza: Lorenzo Pellegrini, Stephan El Shaarawy, Paulo Dybala e Zeki Celik. Situazioni diverse, ma unite da un filo comune: l’assenza di sviluppi concreti.
Sul fronte prestiti, il quadro non è più rassicurante. Evan Ferguson e Kostas Tsimikas sono destinati a rientrare rispettivamente al Brighton e al Liverpool, con la Roma che non sembra intenzionata a esercitare i diritti di riscatto.
Più complessa la valutazione su Venturino e Zaragoza: il primo ha un’opzione più accessibile, il secondo è legato anche alla qualificazione europea, ma il club ha già predisposto una via d’uscita pagando una penale di mezzo milione di euro che farebbe decadere ogni accordo di obbligo.
Il nodo ingaggi e la linea del club
Il tema economico è centrale. Gli stipendi pesano: Dybala (8 milioni), Pellegrini (6), El Shaarawy (3,5) e Celik (2,5). La linea della società è chiara: ridurre il monte ingaggi per liberare risorse da reinvestire. In questo contesto, anche i dialoghi per eventuali rinnovi si sono raffreddati, come nel caso di Celik.
Gasperini e una rosa “provvisoria”
Per Gian Piero Gasperini il problema non è solo numerico, ma strutturale. Allenare un gruppo con così tante situazioni aperte significa lavorare senza stabilità, senza una base certa su cui costruire. Non è un dettaglio. È un fattore che incide quotidianamente, nella gestione dello spogliatoio e nella costruzione di un’identità. E mentre la stagione entra nel suo momento decisivo, la Roma si ritrova a fare i conti con un futuro ancora tutto da scrivere.




