Gian Piero Gasperini sceglie il silenzio. Una scena già vista, che riporta alla memoria quanto accaduto dopo la gara d’andata contro il Lecce a gennaio. Allora il malumore era legato al mercato, questa volta la motivazione ufficiale è un’indisposizione accompagnata da un abbassamento di voce. Ma il contesto lascia aperti più di qualche interrogativo.
Un silenzio che fa rumore
Secondo quanto riportato da Il Tempo, a Trigoria il clima resta tutt’altro che sereno. Le tensioni accumulate nelle ultime settimane non sono scomparse e il confronto andato in scena venerdì tra Ryan Friedkin, Claudio Ranieri, Frederic Massara e lo stesso Gasperini ha lasciato strascichi evidenti.
Il tecnico, probabilmente infastidito dall’ambiente che circonda la squadra, guarda anche al futuro con una certa preoccupazione. E questo nonostante, da parte del club, non siano arrivate né critiche né richieste particolari sugli obiettivi stagionali.
Focus sugli infortuni e sui rientri
Intanto, la squadra tornerà ad allenarsi domani pomeriggio. I riflettori sono puntati soprattutto su Matías Soulé, atteso al rientro in gruppo dopo un mese di stop per pubalgia. Situazione più tranquilla per Zeki Celik e Gianluca Mancini. Il primo è rimasto fuori per un affaticamento al polpaccio, ma risponderà comunque alla convocazione della nazionale turca. Il secondo, uscito a fine primo tempo contro il Lecce per un fastidio al polpaccio sinistro, ha rassicurato tutti sulle proprie condizioni.
Nazionali e lavoro a Trigoria
Saranno dodici i giallorossi impegnati con le rispettive nazionali nei prossimi giorni. Per chi resterà a Trigoria, invece, è previsto un breve richiamo di preparazione, utile per affrontare al meglio il finale di stagione. La pausa arriva in un momento delicato. E il silenzio di Gasperini, più che chiudere il caso, sembra averne aperto un altro.






