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Roma tra corsa Champions ed Europa League: questa volta si può non scegliere?

europa league

Il momento delle scelte è arrivato. Puntare sull’Europa per arrivare fino in fondo o sul campionato per accedere alla Champions League? La domanda, soprattutto grazie alle felici campagne europee degli ultimi anni, è diventata quasi un tormentone a questo punto della stagione.

La Roma che deve scegliere, la Roma che ha la coperta così corta che se copre le spalle escono i piedi. E il motivo è semplice: la squadra arriva a questo snodo della stagione con una rosa ridotta all’osso. La Roma che si prepara alla partita di Bologna, poi Como, poi ancora Bologna, con una disponibilità reale di appena 13-14 giocatori.

Profondità, questa sconosciuta. Infortuni gestiti in maniera approssimativa e giocatori da inserire “gradualmente” hanno alimentato un’emergenza che ormai sa di pandemia di reparto, soprattutto in attacco. A questo si aggiungono giovani pagati fior di milioni che, almeno per ora, non riescono ancora a incidere.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Fuori Dybala e Soulé, Zaragoza ancora oggetto misterioso, Vaz che sembra acerbo, Dovbyk lungodegente e Ferguson che forse non tornerà neanche a Roma: operato alla caviglia, è ormai tornato a Brighton.

Una scelta inevitabile tra Europa e campionato

Gasperini continua a tenere la barra dritta senza cercare alibi. Ma il tormentone del “non molliamo niente” a Roma si sente ormai dai tempi di Mourinho, che aveva provato davvero a percorrere entrambe le strade. Con successo europeo, certo, ma anche con la sensazione che qualcosa in campionato, inevitabilmente, sia stato lasciato per strada.

E allora cosa conviene fare davvero? Provare a vincere un trofeo andando contro la statistica e collezionando imprese con una rosa decimata, oppure tentare la scalata al quarto posto in campionato, battagliando contro la Juventus e la sorpresa Como che non vede l’ora di incrociare la Roma in casa sua tra pochissimo?

È la classica domanda da un milione di euro. E la risposta arriverà molto presto.

Perché già con il Bologna capiremo immediatamente se una scelta è stata fatta davvero, al di là delle dichiarazioni di facciata. Oppure se questa Roma incerottata tenterà comunque il colpo di reni per arrivare almeno a giocarsela fino in fondo con una tra Aston Villa e Lilla.

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