Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Roma centra l’obiettivo contro la Cremonese, consolida la propria posizione in classifica e manda un segnale forte alla concorrenza diretta. I tre punti dell’Olimpico valgono l’allungo a +4 sulla Juventus e l’aggancio al Napoli a quota 50, in un momento cruciale della stagione.
Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, ha fotografato con lucidità il peso specifico del successo sulla Cremonese. “È stata una vittoria importantissima che ci consente di sfruttare ora questo vantaggio – ha spiegato l’allenatore nel dopo gara – Mi auguravo di stare in questa situazione. (…) Il gruppo è solido e i giovani stanno crescendo molto anche grazie ai senatori. Mi sto accorgendo che questi giocatori stanno venendo su bene e ne sono felice”.
La Roma ha costruito il risultato anche attraverso i calci piazzati, un aspetto che nelle ultime settimane aveva prodotto meno di quanto sperato. Le reti di Cristante e Ndicka, entrambe sugli sviluppi di corner, hanno riaperto un canale offensivo importante. “Cristante aveva segnato così anche a Firenze, ha nel suo repertorio questi gol. Stavolta è andata bene. Ci mancavano le reti da angolo (…) ”.
Cristante più alto, più pressione, più equilibrio
Nel primo tempo la Cremonese ha chiuso spazi e linee di passaggio, rendendo la manovra romanista meno fluida. L’aggiustamento tattico nella ripresa ha cambiato l’inerzia. “Nel primo tempo abbiamo faticato, la Cremonese si chiudeva bene e non era facile. (…) Poi abbiamo messo Cristante più vicino a Malen ed è aumentata la pressione. Nella ripresa abbiamo creato molto trovando il filo giusto. Sono stati molto bravi pure El Aynaoui e Koné. I cambi ci hanno dato spinta e dietro siamo rimasti compatti. Rispetto al girone d’andata prevediamo anche prima le situazioni di pericolo”.
L’avanzamento di Cristante ha aumentato il peso specifico negli ultimi metri, consentendo alla Roma di occupare meglio l’area e di alzare il baricentro in modo stabile. La squadra è apparsa più reattiva nella lettura delle seconde palle e più attenta nelle transizioni difensive, segnale di una maturazione complessiva rispetto alla prima parte di stagione.
Leadership e mentalità in vista della Juve
Gasperini ha poi rimarcato il ruolo della vecchia guardia nel sostenere la crescita del gruppo. “Ho la fortuna di aver già avuto giocatori come Dybala, Cristante o Mancini. Ma devo dire che non sono solo 4 o 5, il gruppo è decisamente più numeroso e ha trascinato i nuovi arrivati, i giovani. Questo era già un ambiente positivo prima che arrivassi io grazie al lavoro di Ranieri. Nei miei confronti c’è sempre stata grande disponibilità”.
Un riconoscimento al lavoro pregresso e alla solidità dello spogliatoio, elementi che stanno accompagnando l’ascesa in classifica. Ora però arriva il banco di prova più atteso. “Valiamo sicuramente Juve e Napoli, il Milan è al momento più su in classifica – ha concluso Gasperini – Domenica prossima sarà una partita molto importante. (…) Mancano ancora 12 partite, che sono tantissime e occhio pure ad Atalanta e Como dietro, che stanno risalendo. Sarà una battaglia fino alla fine, ma questo momento resta importante per noi”.







