La Roma piega la resistenza della Cremonese nella ripresa e lo fa con l’arma che spesso decide le partite bloccate: i calci piazzati. Finisce 3-0 all’Olimpico, con le firme di Cristante, N’Dicka e Pisilli, per tre punti che pesano nella corsa Champions.
Il primo tempo scorre senza grandi squilli. Gasperini perde Hermoso nel riscaldamento e inserisce Ghilardi dal 1’, confermando Pellegrini e Zaragoza alle spalle di Malen. La Roma tiene il pallino del gioco ma fatica a trovare spazi. L’occasione più nitida arriva al 35’, quando Mancini colpisce la traversa di testa sugli sviluppi di un corner; sulla ribattuta Pellegrini prova la rovesciata, murata dalla difesa ospite. Si va all’intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa Gasperini cambia assetto, inserisce El Aynaoui e passa alla difesa a quattro. La pressione aumenta e al 59’ il match si sblocca: angolo di Pellegrini e stacco imperioso di Cristante per l’1-0. La Roma prende fiducia e sfiora il raddoppio con Koné, fermato da Audero.
Il bis arriva ancora da corner: al 77’ sponda di Cristante e zampata di N’Dicka, al primo gol in Serie A. La Cremonese prova a riaprirla con Vardy, ma Svilar salva in uscita. Nel finale Pisilli chiude i conti con un destro preciso dal limite dell’area.
La Roma controlla gli ultimi minuti e porta a casa una vittoria solida, costruita con pazienza e cinismo. Tre punti che valgono molto più di un semplice successo casalingo.


