In vista del posticipo di lunedì all’Olimpico contro il Cagliari, la Roma di Gian Piero Gasperini si trova davanti a un bivio che profuma di emergenza e, al contempo, di sfida generazionale. Con la direzione di gara affidata a Matteo Marcenaro, la gestione dei cartellini sarà un fattore determinante, ma la vera partita si gioca nelle scelte tattiche di una vigilia che somiglia a un rebus.
L’elenco degli indisponibili, che include pezzi da novanta come Dybala e Koné, costringe il tecnico di Grugliasco a una decisione netta: insistere sull’usato sicuro di una vecchia guardia spesso appannata o lanciare definitivamente la “Giovine Roma”, una nidiata di talenti che scalpita per dimostrare di poter reggere l’urto della Serie A.
Zaragoza, la scheggia impazzita che insidia i “senatori”
Al centro di questo dilemma e della curiosità della piazza c’è Bryan Zaragoza. L’esterno spagnolo rappresenta il grande punto interrogativo di questa vigilia. Per lui si tratterebbe del debutto assoluto in maglia giallorossa, un esordio che Gasperini potrebbe concedergli proprio per sopperire alla mancanza di fantasia e imprevedibilità nel reparto avanzato.
Con la necessità di scardinare il blocco basso dei sardi, il tecnico sta valutando se lanciare Zaragoza dal primo minuto: una scommessa al buio che potrebbe rivelarsi la scintilla necessaria per accendere l’Olimpico. Accanto a lui, crescono le quotazioni di Pisilli e del giovanissimo Arena, simboli di quella “Giovine Roma” che il mister ha promesso di valorizzare, specialmente ora che le alternative scarseggiano e le rotazioni sono ridotte all’osso.
Usato sicuro: Pellegrini e Cristante con la spada di Damocle della diffida
Dall’altra parte della bilancia pesa l’esperienza dell’usato sicuro rappresentato da Cristante e Pellegrini, chiamati a fare gli straordinari nonostante una condizione fisica non ottimale. Su di loro, però, pende la scure dei cartellini: il pericolo diffidati è un fattore che Gasperini non può ignorare, dato che un’ammonizione sotto gli occhi di Marcenaro significherebbe saltare il big match Napoli-Roma. Puntare sui senatori garantirebbe equilibrio tattico, ma rischierebbe di lasciare la squadra scoperta proprio nella delicata trasferta del Maradona.
Gasperini si trova quindi a gestire un delicato gioco d’incastri: preservare i titolari per Napoli o gettare nella mischia la freschezza degli esordienti e la voglia di riscatto di Zaragoza. Lunedì sera sapremo se la Roma avrà avuto il coraggio di voltare pagina o se si sarà rifugiata nelle certezze del passato per timore di cadere.




