Il sorteggio di Europa League ha acceso immediatamente un interrogativo che va oltre il campo: i tifosi della Roma potranno seguire la squadra a Bologna? L’andata degli ottavi, in programma il 12 marzo in Emilia, riporta al centro dell’attenzione il tema del divieto di trasferta imposto ai sostenitori giallorossi fino al termine della stagione.
La misura era stata adottata dopo gli scontri autostradali di gennaio con gruppi ultras della Fiorentina. Un provvedimento che, almeno sulla carta, resta valido anche per le competizioni europee. Sebbene l’Europa League sia organizzata dalla UEFA, la gestione dell’ordine pubblico spetta comunque alle autorità italiane, e questo rende tutt’altro che scontata un’eventuale deroga.
Una possibile eccezione?
La domanda che circola tra i tifosi è semplice: può essere concessa un’eccezione per una gara internazionale? In linea teorica, la risposta appare complessa. Autorizzare la trasferta per Bologna significherebbe aprire a un precedente difficile da sostenere in caso di ulteriori restrizioni future.
Tuttavia, un margine di manovra esiste ancora. La questione sarà infatti analizzata nella prossima riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, prevista per martedì. Sarà in quella sede che verrà valutata la possibilità di consentire ai romanisti di raggiungere lo stadio emiliano per sostenere la squadra di Gasperini.
Attesa e incertezza
Nel frattempo, resta l’incertezza. Il doppio confronto con il Bologna rappresenta uno snodo cruciale del cammino europeo, ma per molti tifosi il primo verdetto atteso non riguarda il campo. La decisione delle autorità chiarirà se l’Olimpico avrà il suo seguito anche in trasferta o se la Roma dovrà affrontare l’andata degli ottavi senza il sostegno diretto del proprio pubblico.






